Foto Stefano De Tommasi”Oltre al linciaggio mediatico ho rischiato quello fisico, ho saputo che mi aspettavano sotto casa. Chiederò  il risarcimento a chi ha divulgato il mio nome. Accetto lo sbaglio ma pretendo le scuse, scuse che da chi rappresenta la città non mi sono ancora arrivate”.

Si è espresso cosi’ a Matrix l’esperto di elettronica che per alcune ore e’ stato indicato come il responsabile dell’attentato di Brindisi in cui e’ morta Melissa Bassi e ferito gravemente altre studentesse. L’uomo, che e’ risultato del tutto estraneo alla vicenda, ha detto di ”aver paura. Non esco più, ricevo delle minacce”.
”Quel sabato mattina – ha detto a Matrix che ha diffuso un comunicato sull’intervista – mi sono svegliato con il colpo dell’esplosione. Sentivo le sirene e ho capito che era successo qualcosa di grave. Ho saputo della bomba dal Televideo. Quel pomeriggio avevo appuntamento in un negozio che si trova vicino alla scuola e ho visto quel trambusto ma mai avrei immaginato che sarei stato accusato di quel fatto. Adesso provo amarezza ma anche tanta rabbia perchè‚ non si capisce il motivo per il quale sono stato coinvolto. Sono stato ore in questura ma ho perso la cognizione del tempo. Non ho avuto paura di essere arrestato ma avevo paura della malagiustizia”.

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