Foto Stefano De TommasiLa pista mafiosa per l’attentato di Brindisi? ”Non credo si possa escludere”, risponde il procuratore aggiunto della procura distrettuale Antimafia Antonio Ingroia intervenendo ieri a Napoli ad un appuntamento promosso dal sindacato dei pensionati che fa capo alla Cgil.

”Innanzi tutto – ha detto Ingroia, parlando con i cronisti a margine della presentazione del suo ultimo libro ‘Palermo: gli splendori e le miserie, l’eroismo e la vilta” – bisogna avere fiducia negli inquirenti in questo momento. Le indagini sono nelle mani della Dda di Lecce dove ci sono magistrati molto capaci come Catello Motta che conosco personalmente e che certamente e’ all’altezza della situazione”. ”La pista mafiosa – ha spiegato il magistrato – e’ ancora sul tavolo dei magistrati dopo che forse un po’ troppo sbrigativamente venne scartata nelle prime ore dopo la strage. Il fatto che siano passati tanti giorni – ha concluso Ingroia – senza che sia stata individuata la matrice, forse ci da’ la conferma che quella strage fu una strage organizzata e non certo una strage artigianale di un pazzo esagitato”.

 

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