Foto Antonio CastelluzzoLa Banca d’Italia chiude a Lecce la sua filiale, centralizzando il servizio contanti a Foggia. Una riorganizzazione territoriale e funzionale che, però, avrà le sue dirette conseguenze sul personale degli istituti di vigilanza, la Sveviapol e la Velialpol.

Sono gli agenti ad aver tenuto, in mattinata, un sit in, presso la Prefettura, perché le operazioni di prelievo e versamento di consistenti quantità di valori, prima svolte nel Salento, saranno compiute a 600km di distanza. È il tragitto ciò che più preoccupa, sebbene sia previsto un percorso ben preciso, secondo orari cadenzati. Il bottino su strada, infatti, potrebbe far gola a criminali senza scrupoli, come quelli che solo qualche mese addietro hanno assaltato il portavalori alle porte di Bari. “La sicurezza e l’incolumità dei lavoratori stessi sono a rischio- dicono i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil, della Cisal e Ugl- ma lo sono anche gli attuali livelli occupazionali”. Per questo si chiede la presenza di una scorta ai portavalori, effettuata da una pattuglia della polizia, ogni 10 km. Non solo. I costi del Foto Antonio Castelluzzocarburante che, necessariamente lieviteranno, uniti alla concorrenza sleale, ormai fisiologica da quando sono stati aboliti i minimi tariffari da parte del Ministero dell’Interno, potrebbero incidere in maniera irreversibile sulle contrazioni di lavoro per una categoria il cui contratto nazionale è fermo da quaranta mesi. Un passo indietro, nonostante l’incontro di oggi con il Prefetto Giuliana Perrotta, sarà difficile. La decisione di Bankitalia risale al 2009 e Lecce è stata declassata a sportello specializzato per l’utenza privata, mentre Foggia è diventata una delle cinque sedi in Italia in cui trasferire il servizio di trattamento in contanti dei grossi operatori.

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