Messa solenne per i funerali di Stato di Melissa Bassi, la sedicenne di Mesagne vittima della bomba esplosa di fronte la scuola Morvillo – Falcone di Brindisi. La funzione è stata officiata dal vescovo di Brindisi, Monsignor Talucci, ha avuto inizio alle 16 e 30 come previsto e si è aperta con le note di “Ti seguirò” del maestro Frisina

 

A presenziare la Santa Messa tutte le autorità locali, provinciali, regionali e di Stato, dal presidente del Consiglio Monti al presidente della Camera Fini con le ministre Cancellieri e Severino. Al primo banco della chiesa gremita era seduto il papà di Melissa, Massimo, con in grembo il ritratto della sua bambina, accanto i nonni. Mamma Rita non c’era, non è stata dimessa dall’ospedale dove è ricoverata in seguito allo shock subito dopo la tragica notizia di sabato mattina.

La piccola bara bianca era stata sistemata su un tappeto ai piedi dell’altare, sopra un semplice fascio di fiori, omaggio dei suoi genitori e qualche peluche lasciato dai suoi compagni, tutti presenti. Fuori dalla chiesa, un fiume di gente riempiva piazza IV Novembre, antistante la chiesa Madre e tutte le strade adiacenti, tanti anche i gonfaloni dei paesi limitrofi che hanno portato il loro ultimo saluto a Melissa. Nella lunga omelia, il vescovo Talucci, ha invitato i responsabili dell’attentato ad una conversione sincera, per acquisire una dignità alla quale nessun essere umano può rinunciare. “Costituitevi alla giustizia umana, non potete rimanere nella falsa libertà”. E rivolgendosi a Melissa le ha chiesto di pregare per i suoi genitori, bisognosi di riprendere  sicurezza e superare ogni paura. Non sembrava spaventato papà Massimo, solo tanto addolorato per aver perso quell’unica figlia tanto dolce e che non dava preoccupazioni. Non ha staccato gli occhi un attimo dalla bara della figlia, incurante di tutto ciò che succedeva intorno, con l’animo affranto per l’innaturale condizione di ogni genitore che sopravvive al proprio figlio.

A fine messa, i compagni di Melissa si sono alternati sull’altare per leggere dei brevi pensieri, il fidanzatino ha affidato il suo ad un’amica che lo ha letto tra la commozione di tutti i presenti e l’applauso di chi attendeva fuori. I grappoli di palloncini bianchi che facevano da cornice all’ingresso della chiesa, si sono levati in volo all’unisono quando il feretro di Melissa è comparso sul sagrato e il lungo applauso ha echeggiato per tutto il paese. Lacrime di commozione hanno solcato i visi delle centinaia di persone presenti, al passaggio di Melissa tanti striscioni e messaggi si sono levati, in segno di solidarietà soprattutto per chi resta. Resta un paese incredulo e un territorio colpito da un gesto senza senso. E mentre Melissa partiva per il suo ultimo viaggio terreno, sulla pagina  facebook di Gianni Calignano compariva l’invito per i compagni di Melissa di poter usufruire dei laboratori della sua maison:  Sono una persona fortunata. Io, i miei sogni li ho visti realizzati… L’intero show room è a disposizione dei Sogni di Melissa e dei suoi compagni. Il nostro cuore deve battere forte anche per lei. Non è finita ragazzi!!! Io sono con voi.

 

 

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