Foto Francesco Moscagiuli“Noi con l’aggressione ai danni dei coniugi Margilio non c’entriamo nulla”. E’ quanto dichiarato questa mattina nel corso degli interrogatori da Antonio Greco, 47enne di Caprarica di Lecce, paese nel quale è anche consigliere comunale, ritenuto il mandante del pestaggio e da Giuseppe Calogiuri, 50 anni

originario di Lizzanello, coinsiderato dagli inquirenti il probabile autore materiale insieme ad un’altra persona del pestaggio. Davanti al gip Antonia Martalò, Greco, assistito dagli avvocati Luigi Rella e Silvio Verri, si è difeso sostendendo di non aver mai organizzato un’azione del genere. Con i coniugi Margilio, ha spiegato Greco, era in corso un contenzioso civile ma tutti i provvedimenti fino a quel punto pronunciati dal giudice erano a suo favore. Nella società Ideass, ha precisato Greco, detenuta dai coniugi Margilio, non ricopriva alcun incarico per cui poteva tranquillamente fondare una nuova società non avendo alcun divieto, tra l’altro, in una provincia diversa, quella di Taranto. “Con questa storia,  non c’entro nulla”, ha riferito, il secondo arrestato, Giuseppe Calogiuri. “Non ho partecipato in alcun modo all’aggressione perché non ne avevo alcun motivo”, ha spiegato al gip il 50enne assistito dall’avvocato Gianni Gemma. I legali hanno già annunciato di voler ricorrere al Riesame per chiedere la scarcerazione di entrambi, tuttora sottoposti agli arresti domiciliari.

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