foto A. Catelluzzo (repertorio)La situazione finanziaria della Società di Trasporti Pubblici di Terra d’Otranto è da tempo in forte decrescita tanto da accumulare un deficit di oltre tre milioni di euro. Il rischio di dismissione di un servizio pubblico e il pericolo di perdita del posto di lavoro per i 200 lavoratori all’interno della società, ha spinto la provincia di Lecce a finanziare con quasi 2 milioni e 700 mila euro il bilancio della società. L’opposizione ne critica la gestione e chiede il Consiglio monotematico

E’ stata approvata con 17 favorevoli e 4 astenuti, al Consiglio provinciale di questa mattina, la delibera che consentirà alla STP di sopravvivere ancora per un po’. A pensarci sarà il socio di maggioranza, la provincia di Lecce che con il suo 69,05 per cento deve una quota parte alla STP di .milioni 656 852,84 euro. La provincia di Lecce si impegna ad un investimento di quasi 2 milioni e 700mila euro come ripianamento delle perdite subite negli anni, dal 2003 al 2010. Sono stati soprattutto gli anni dal 2008 al 2010 a registrare maggiori perdite, tanto da indurre l’amministratore unico della società, Luigi Pepe, a convocare l’Assemblea straordinaria dei soci come previsto dall’articolo 2447 del Codice Civile, per l’abbattimento del capitale sociale e la ricostruzione attraverso il minimo legale che si aggira sul milione di euro. “Unica soluzione per non portare i registri in tribunale e dichiarare la bancarotta – ha commentato in sede di Consiglio il presidente Gabellone – con la consapevolezza dell’utilità del servizio all’intero territorio e la responsabilità di non privarne la popolazione”. Già discussa in tre commissioni precedenti, la delibera è approdata oggi in Consiglio, ricevendo, da parte di un’ala dell’opposizione, le stesse perplessità che aveva ricevuto in commissione. In particolare, il consigliere Roberto Schiavone, del gruppo Pd, ha fatto notare quanto la società con questa ricapitalizzazione risulti debole. Inoltre, già un anno fa si conosceva lo stato precario delle casse della società eppure non si sono presi provvedimenti idonei, lasciandola sulla “soglia del baratro”. Polemiche anche per quanto riguarda le risorse da destinare alla STP: 600mila euro prelevate dal fondo di riserva per l’esercizio 2012 e 1milione 739 712,84 saranno spostati, dal capitolo 8510 “proventi di alienazione di beni immobili”al capitolo 32237 “trasporto pubblico locale, ricapitalizzazione STP” di cui sono già disponibili 1 milione di euro, per la variazione di Bilancio 2013. il consigliere Schiavone ha fatto notare che con decurtazione di 600mila euro la cifra rimanente è di 1 milione 139 712,84. Per tutti questi motivi, il gruppo Pd che si è astenuto dal voto, ha chiesto un Consiglio monotematico sull’argomento.

Il presidente Gabellone ha invece escluso ogni responsabilità di gestione a quanto avvenuto alla STP, quanto piuttosto dell’altro socio al 29,17 per cento, la regione Puglia, che con la decisione di uscire dalle società di trasporti non si è fatto carico del milione 130mila euro destinato alla STP di Terra d’Otranto, mettendo gli altri soci in difficoltà, mentre la provincia tenta con ogni mezzo di riportare la società in attivo per continuare a svolgere un servizio pubblico.

“’I circa 5 mila euro di utile che si intravedono nella prima ricognizione del prossimo bilancio – ha proseguito il presidente – dopo decenni di grave perdite non addebitabili a questa maggioranza, per noi sono un piccolo ma simbolico elemento della nuova gestione del centrodestra, gestione improntata al risanamento finanziario ed a servizi sempre più efficienti”.

In apertura dei lavori del Consiglio Provinciale, convocato in seduta straordinaria, presidente del Consiglio Giorgio Primiceri ha fatto osservare un minuto di silenzio in ricordo della strage all’Istituto “Falcone-Morvillo” di Brindisi. Proprio per rendere omaggio alla memoria della giovane barbaramente uccisa, la Provincia ha promosso un “Concerto per Melissa”, che l’Ico “Tito Schipa” terrà a Mesagne, paese natale della giovane, domenica 25 maggio.

Ai lavori della seduta odierna hanno partecipato i giovani alunni delle quarte classi dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Otranto.

Approvato a maggioranza con 24 voti favorevoli, 1 contrario (Gianfreda) e 2 astenuti (Coppola e Caputo) l’ordine del giorno relativo al Piano di classifica dei Consorzi di Bonifica, attraverso cui il Consiglio Provinciale chiede alla Regione Puglia ed ai Consorzi di Bonifica “Arneo” ed “Ugento li Foggi” l’immediata interruzione dei termini di prescrizione per l’approvazione dei Piani. Come ha tenuto a precisare il presidente Gabellone, all’indirizzo del consiglier eGianfreda che avvalorava la tesi della prescrizione, che bisogna valutare i rendimenti dei contribuenti e le loro proprietà oltre al servizio che i consorzi di bonifica svolgono, azione già intrapresa dai sindaci del Salento.

Con 18 voti favorevoli e 4 astenuti (Durante, Rampino, Caputo e Schiavone), è stato deliberato lo scioglimento della società Mercaflor. Con questo provvedimento si dà indirizzo al presidente della Provincia di procedere, ai sensi dell’ art. 30 dello statuto sociale e dell’art. 2484 del codice civile, allo scioglimento della società, in linea con gli obiettivi generali forniti dal Consiglio in materia di società partecipate per qualificare la spesa e ridurre gli oneri finanziari a carico del bilancio provinciale.

 

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