“Oggi è un giorno importante per la legalita’” secondo la Cgil e la Flai (l’organizzazione sindacale di categoria dei lavoratori agricoli) di Lecce, dopo l’operazione di stamani con gli arresti eseguiti nell’ambito dell’inchiesta della Dda del capoluogo salentino.

I sindacati hanno anche annunciato che nel futuro processo si costituiranno parte civile.

“Oggi, mentre ci apprestiamo a ricordare l’anniversario della strage mafiosa di Capaci – si legge in una nota dei sindacati – arriva una notizia che rida’ speranza a quanti combattono contro tutte le mafie e le pratiche criminali di sfruttamento e oppressione degli uomini e delle donne sui luoghi di lavoro. Crediamo anche che, per l’importante risultato ottenuto dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce e dalle forze dell’ordine, sia stato fondamentale il coraggio di quei lavoratori che, a Nardo’, la scorsa estate, hanno trovato la forza di reagire e di denunciare”. Per la Cgil Lecce, per il sindacato di categoria Flai Cgil “oggi vince la legalita’ e il coraggio di lottare contro lo sfruttamento perpetrato da caporali e datori di lavoro. I fatti di Boncuri ci hanno aiutato a portare sotto i riflettori il fenomeno del caporalato di cui veniva persino negata l’esistenza e che ancora oggi vede molte resistenze. Il lavoro che faremo per cambiare le cose e’ gia’ partito, non aspetteremo la stagione dell’emergenza. Siamo convinti che questi arresti siano stati possibili – conclude la nota sindacale – anche grazie alla prima vittoria, sul piano legislativo, ottenuta soltanto pochi mesi fa, dell’introduzione del caporalato tra i reati penali. Torniamo a chiedere che il reato sia esteso alle parti datoriali, le cui responsabilita’ non sono ancora, a nostro avviso, sufficientemente riconosciute dalla legge”.

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