foto F. MoscagiuliLa visita dell’Ambasciatore svizzero in Italia, presso la prefettura di Lecce, ha radunato tutta la componente politico-istituzionale del Salento, con i comparti produttivi e gli organi di categoria. Alle parole di elogio dell’Ambasciatore per la terra più rappresentata in Svizzera dagli emigranti, è seguita la promessa di ritornare

La perfetta padrona di casa, Prefetto Giuliana Perrotta, ha accolto questa mattina presso la sua residenza all’interno di Palazzo dei Celestini, l’ambasciatore svizzero in Italia, Bernardino Ragazzoni e il Console onorario per la Puglia Ugo Patroni Griffi.

“Abbiamo un legame antico – ha dichiarato l’Ambasciatore nel suo discorso introduttivo – la Puglia ha una rappresentanza in Svizzera di oltre sessantamila persone che hanno esportato oltralpe le loro tradizioni, a partire da quella culinaria ma non solo, tradizioni che hanno in qualche modo contribuito al cambiamento sociale delle città svizzere”. E’ avvenuto anche il processo inverso, tanti svizzeri di origini italiane sono ritornati nel Salento, magari da imprenditori, favorendo una contaminazione culturale che lega le due terre.

Alla visita dell’Ambasciatore hanno partecipato le maggiori rappresentanze del territorio, da quelle politiche con i parlamentari Poli Bortone, Maritati, Costa, alle regionali con la vicepresidente Loredana Capone, il presidente provinciale Gabellone, l’assessore Gaetano Messuti in rappresentanza del sindaco Perrone, i presidenti di Confcommercio e Confindustria, Prete e Leone De Castris, fino al procuratore della Repubblica Cataldo Motta. Per ognuno di loro una breve esposizione rappresentativa del territorio, delle caratteristiche delle criticità, dei punti di forza e di debolezza. Nella platea attenta, anche tanti imprenditori salentini che hanno portato un saluto all’Ambasciatore, oltre ai rappresentanti militari e istituzionali come il vicepresidente Anci Puglia e presidente di Gal serre salentine, Cosimo Durante.foto F. Moscagiuli

Di rilievo l’intervento del presidente di Confcommercio Alfredo Prete, che ha compiaciuto l’Ambasciatore con il racconto di un salentino partito in cerca di fortuna in Svizzera e tornato nel Salento importando la produzione del pizzo di Sangallo.

Mentre il procuratore Motta ha voluto sottolineare l’eccellente qualità della cooperazione giudiziaria nell’azione di contrasto al riciclaggio, ben al di là delle strette competenze processuali, come ha avuto modo di constatare personalmente anche nei frequenti viaggi dell’ultimo periodo, durante le indagini che hanno coinvolto personaggi di spicco della passata politica leccese.

L’Ambasciatore, dopo aver ascoltato attentamente, ha il  ringraziato  il Console onorario prof. Patroni-Griffi per l’essenziale ruolo di tramite tra i due territori, che svolge con straordinaria dedizione, contribuendo a rendere sempre più efficaci i contatti e le relazioni per lo sviluppo e il rafforzamento di intese commerciali  tra la Puglia e la Svizzera. Ha, inoltre, evidenziato l’importante cooperazione in atto in ambito militare,  con specifico riferimento all’attività di formazione presso il 61° Stormo dell’Aeronautica Militare di Galatina, dei piloti degli aerei da caccia.

“La visita nel Salento mi rafforza delle parole di apprezzamento che ricevo per l’organizzazione sociale e istituzionale del mio Paese ma anche per l’aiuto e il legame che ci lega da diverse generazioni per via dell’emigrazioni e che hanno contribuito ad una prosperità reciproca. Esiste un futuro certo di relazioni bilaterali per quello che per il Salento, oggi, rappresenta il maggiore comparto produttivo: il turismo. In Svizzera già si conosce l’accoglienza del popolo salentino e le bellezze paesaggistiche, riconosco inoltre in voi la capacità di aver contribuito alla crescita del settore turistico, ho avuto modo di constatarlo visitando il Salento da studente molti anni fa e ritornarci da Ambasciatore oggi, ho notato le capacità imprenditoriali delle strutture ricettive che animano questa terra, così come sono fiero delle migliaia di ricercatori italiani in Svizzera, circa 4 mila ”. Al termine dell’incontro, il prefetto ha fatto omaggio all’Ambasciatore dei numerosi doni che le rappresentanze istituzionali hanno offerto, in particolare una riproduzione in pietra leccese di Palazzo dei Celestini, realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Lecce. “Un piccolo ricordo di una grande città” ha commentato il Prefetto Perrotta.

 

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