Sulla strada per 600km, dal Capo di Leuca fino a Foggia. Per questo protesteranno domani i lavoratori della vigilanza di Lecce e provincia, coloro che effettuano il servizio di portavalori per la Banca d’Italia. Il sit in è previsto per le 9, davanti alla sede della Prefettura.

Al loro fianco ci saranno i sindacati di categoria delle sigle confederali, Cgil, Cisl e Uil, della Cisal e Ugl. “La sicurezza e l’incolumità dei lavoratori stessi sono alla base della manifestazione- dicono dalle organizzazioni- ma lo è anche il rischio che non siano mantenuti gli attuali livelli occupazionali. La Banca d’Italia ha deciso infatti, per una riorganizzazione territoriale e funzionale, di chiudere la sede di Lecce e di veicolare le operazioni di prelievo e versamento di consistenti quantità di valori presso la sede di Foggia. Questo significherà per gli istituti di vigilanza percorrenze di circa 600 chilometri complessivi, con tutti i pericoli che i lavoratori rischiano di correre”. Forte preoccupazione è anche manifestata dai sindacati di categoria per i posti di lavoro, messi in discussione a causa anche del considerevole aumento delle spese che le aziende della vigilanza dovranno affrontare. I sindacati chiedono, per questo, al Prefetto la convocazione di un tavolo, a cui partecipino tutti gli istituti di vigilanza e le associazioni rappresentanti dei datori di lavoro, al fine di affrontare la problematica del settore. Tra queste c’è anche la non trascurabile questione del rinnovo del contratto nazionale del settore che, come denunciato più volte dai sindacati, è fermo ormai da 40 mesi.

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