Il sindaco non ha fretta: continua a incontrare i suoi uomini e gli alleati. Tutti hanno proposte da fare, anche Paolo Perrone propone le sue soluzioni: ora è alla ricerca di una donna che possa risolvere il nodo delle quote rosa.

Nessuno se la sente di sacrificare i primi eletti, che sono solo uomini, per fare posto alle donne che sono dietro.
Tutto potrebbe risolversi con la nomina di Francesca Mariano a vicesindaco, ma sembra che ci siano diverse resistenze, anche da parte di Io Sud: Luciano Battista non è disposto al sacrificio, dopo il brillante risultato raggiunto. Inoltre, nel Pdl sono convinti che il vicesindaco sarà Messuti o Monosi: secondo questa prospettiva, nonostante l’accordo elettorale con gli alleati, il risultato eccezionale avrebbe cambiato le carte in tavola, rendendo relativo l’apporto degli altri tre partiti.
Dal Popolo delle Libertà sussurrano che “l’incarico di vicesindaco è impensabile che possa essere assegnato a qualche altro partito”.
Intanto, anche la soluzione di un assessorato a Giordana Guerrieri è stata stoppata, con veemenza, da Marti e Pasqualini. In ballo ci sono altre due donne che, pur non essendo state elette, potrebbero agganciare un assessorato: Alessia Ferreri per Fli e una donna della Regione Salento. Ma anche qui ci sono delle resistenze difficilmente superabili. Paolo Pellegrino, responsabile di Fli, non vuol saperne nulla: “Per quanto mi riguarda, ho già chiarito che il nostro assessore può essere solo Alessandro Delli Noci”. Per l’ex presidente delle Officine Cantelmo è già stato suggerito l’assessorato alle Politiche Giovanili e alle Politiche Comunitarie: il sindaco, all’inizio, sembrava aver accettato questa richiesta, ma ci potrebbero essere ugualmente delle sorprese.
Gli alleati sono ancora a lavoro per far valere le loro ragioni, che però si scontrano con le legittime pretese degli uomini del Pdl. Inoltre, c’è da risolvere il problema della lista “la Puglia prima di tutto”: lì non si accontenteranno della Presidenza del Consiglio. Ecco perché, in questi giorni, si sta diffondendo la voce di una Regione Salento senza assessorato, ma con la Presidenza del Consiglio in tasca.
Dagli ultimi incontri tra Paolo Perrone e Paolo Pagliaro sembrerebbe, invece, emergere una certa disponibilità del sindaco a dare un assessorato di peso a un movimento che lo ha supportato senza curarsi dei pezzi che perdeva: in cambio, però, sembra che il sindaco abbia chiesto al leader di Regione Salento di suggerirgli un nome femminile.
Il primo cittadino di Lecce in questo periodo sta facendo i suoi calcoli: deve stare in piedi cinque anni e deve cercare di scontentare meno gente possibile. Ecco perché, in un primo momento, si stava pensando a un supporto della Provincia guidata da Gabellone: era in piedi l’ipotesi di Severo Martini assessore provinciale all’Ambiente, al posto di Gianni Stefano, da poco diventato sindaco di Casarano. Stefàno non ha nessuna voglia di lasciare, ma probabilmente dovrà fare un passo indietro a favore di qualcun altro(che potrebbe non essere per forza Martini).
Le indiscrezioni si susseguono e di ora in ora possono cambiare le carte in tavola: il banco lo tiene Perrone, sicuro della sua forza, qualunque scelta faccia.

Vitale Francesco

 

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