Nuova bufera sul mondo del calcio con nomi eccellenti che finiscono in carcere e sul registro degli indagati. Stefano Mauri, capitano della Lazio, e’ stato arrestato con altre 18 persone tra le quali il giocatore ex Genoa Omar Milanetto. Indagato l’allenatore della Juventus Antonio Conte. Ed un ungherese arrestato mette in mezzo anche i giallorossi: “E’ coinvolto anche il Lecce”.

L’inchiesta della procura di Cremona sul calcio scommesse ha portato anche la polizia a Coverciano per una perquisizione nei confronti di Stefano Criscito che gioca nello Zenit San Pietroburgo guidato da Luciano Spalletti. In totale quasi 150 le persone indagate con la polizia che sta effettuando perquisizioni in tutta Italia nell’ambito dell’ultima tranche dell’inchiesta Last bet.

 

Il Gip Guido Salvini ha emesso complessivamente 19 provvedimenti, uno in meno delle richieste del pm: la procura infatti aveva chiesto anche l’arresto dell’attaccante del Genoa Giuseppe Sculli. Dei 19 provvedimenti, 14 sono ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 provvedimenti di obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria. I destinatari sono cinque cittadini ungheresi, 11 tra calciatori ed ex giocatori, e tre soggetti legati a dei calciatori. Ecco nel dettaglio i provvedimenti. STEFANO MAURI (giocatore della Lazio – custodia cautelare in carcere) OMAR MILANETTO (ex giocatore Genoa, ora al Padova – custodia cautelare in carcere); KEWULLAH CONTEH (ex giocatore del Piacenza – obbligo presentazione); JOSE INACIO JOELSON (giocatore del Pergocrema – arresti domiciliari); ALESSANDRO PELLICORI (giocatore svincolato del Queen’s Park Rangers – custodia cautelare in carcere); PAOLO DOMENICO ACERBIS (giocatore del Vicenza – custodia cautelare in carcere) IVAN TISCI (ex calciatore – custodia cautelare in carcere); FRANCESCO RUOPOLO (calciatore del Padova – obbligo presentazione); MARCO TURATI (giocatore del Modena; custodia cautelare in carcere); CRISTIAN BERTANI (ex giocatore del Novara, ora alla Sampdoria – custodia cautelare in carcere); ZOLTAN KENESEI (cittadino ungherese, già detenuto in Ungheria); MATYAS LAZAR (cittadino ungherese già detenuto in Ungheria – custodia cautelare in carcere); LAZLO SCHULTZ (cittadino ungherese già detenuto in Ungheria – custodia cautelare in carcere); LASLO STRASSER (cittadino ungherese – custodia cautelare in carcere); ISTVAN BORGULYA (cittadino ungherese – custodia cautelare in carcere) VITTORIO GATTI (custodia cautelare in carcere) LUCA BURINI (arresti domiciliari); DANIELE RAGONE (arresti domiciliari).

Secondo gli inquirenti, tutto ruoterebbe intorno a un’organizzazione transnazionale dedita all’accomodamento dei risultati delle partite di calcio facente capo al boss di Singapore Tan Seet Eng, arrestato nel dicembre scorso. Cinque esponenti di questo gruppo criminale sarebbero stati arrestati questa mattina in Ungheria. L’inchiesta, conclude la polizia annunciando una conferenza stampa per le 11, “costituisce una nuova tranche dell’inchiesta … conclusasi, lo scorso dicembre con la cattura di 17 altri indagati”.

Il leccese Antonio Conte risulterebbe indagato per le dichiarazioni di Carobbio, quando allenava il Siena, mentre uno degli ungheresi arrestati avrebbe dichiarato che, nelle combine, sarebbero coinvolte anche le squadre di calcio Lazio e Lecce. Una possibilità che non viene esclusa dal procuratore di Cremona, Roberto Di Martino.

 

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