Sono stati presentati questa mattina presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, i risultati dell’esercitazione che ieri il personale ha realizzato a Marittima di Diso per la ricerca di persone scomparse.

Si tratta di un nuovo tipo di operazioni che seguono le linee guida emanate dal Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e nate dalla necessità sempre più frequente di personale qualificato per la ricerca di dispersi, attraverso strumenti più tecnologici e tecniche più avanzate, come la mappatura del territorio e la localizzazione tramite la sim dei cellulari.
La scelta di Marittima di Diso, tra l’altro non è casuale. A poco più di un anno di distanza infatti, è avvenuto un caso di persona scomparsa, che è poi finito tragicamente con il ritrovamento del cadavere di un 81enne.
Ieri durante tutta la giornata, si è perciò realizzata una simulazione portata a buon fine dopo sole 4 ore grazie al lavoro preciso di ben otto nuclei operativi: la squadra cinofili, il TLC (settore telecomunicazioni), il SAF (Soccorso Speleo Alpino Fluviale), il CDV (Centro Documentazione), il ROS (Responsabile Operazioni di Soccorso) e in particolare il TAS (Topogragia Applicata al Soccorso), che ha realizzato una mappatura completa della zona interessata, velocizzando così le operazioni di ricerca. L’esercitazione, che è stata denominata “Marittima 2012” è la conclusione di un lungo periodo di addestramento, realizzato da Gianni Cacciatore, il coordinatore nazionale del settore sicurezza del lavoro, che ha guidato gli uomini del comando leccese durante le operazioni, scelti tra cinque a livello nazionale per realizzare il progetto.
Sono stati utilizzati in tutto 23 operatori dei vigili del fuoco assieme alla collaborazione sinergica anche di 70 volontari della Protezione Civile e 3 unità del Coordinamento Infermieri Volontari per l’Emergenza Sanitaria, il CIVES.
Le operazioni sono state realizzate in due fasi, durante le ore di luce e durante quelle di buio, per sperimentare una facoltà di azione durante la notte in modo che il personale possa muoversi anche in questi casi, senza sospendere le ricerche, pur mantenendo un costante livello di sicurezza.
“E’ stato un bel lavoro che ha visto collaborazioni complementari dei miei uomini e dei volontari, ma anche delle amministrazioni locali che hanno consentito che questa esercitazione venisse realizzata.” A parlare è il comandante dei Vigili del Fuoco, Michele Angiuli, che ha presentato i risultati questa mattina.
“Questa è la prima tappa però, di un lungo percorso da affrontare assieme. Non sarà insomma, un episodio isolato; torneremo a parlare di nuove operazioni in altre occasioni.”