foto A. CastelluzzoIl gruppo del Partito Democratico della provincia di Lecce puntualizza sulle risorse nelle casse dell’Ente con le quali si fanno investimenti in titoli di Stato, segno di una cospicua eredità lasciata dalla precedente amministrazione di centrosinistra

 

La Provincia di Lecce eleva al massimo consentito le aliquote dell’entrate proprie (RC Auto, IPT, Tributo per funzioni ambientali) aumentando il peso delle tasse, già abbastanza alto,  che grava sulle spalle dei cittadini e poi investiste i risparmi in Titoli di Stato.

Lo fanno sapere i consiglieri Durante, Rampino, Caputo e Schiavone. E’ del 21 maggio scorso la determina n. 1100, con la quale il Dirigente dei Servizi Finanziari dell’Ente ha determinato di procedere all’acquisto di complessivi nominali € 5.000.000,00  di BTP con scadenza 2-5 anni, tramite la banca tesoriera della Provincia di Lecce, Unicredit S.p.A.. Tali somme verranno prelevate da una giacenza pari ad oltre € 7.000.000,00, riveniente dalla emissione di BOP, effettuata dalla passata Amministrazione guidata da Giovanni Pellegrino. E’ evidente che a differenza di quanto da tre anni a questa parte vanno propagandando il presidente Gabellone ed il suo fido Assessore al Bilancio Macculi, il presidente Pellegrino ha lasciato in dote oltre all’ingente patrimonio immobiliare (parte di esso è stato utilizzato nel 2011, pur se in ritardo, per l’operazione di cartolarizzazione) anche interessanti somme derivanti dai BOP, come il gruppo PD ha sempre affermato. E’ giunta l’ora che il presidente Gabellone e la sua maggioranza gettino la maschera e dicano chiaramente ai salentini, per esempio, che l’aumento perdurante della RC Auto serve per assegnare incarichi, siano essi legali, tecnici o di staff, ad aumentare l’organico della Provincia con un consistente plotone di personale chiamato per mobilità e, dulcis in fundo, ad investire in titoli. Il gruppo PD, invita ancora il Presidente Gabellone a condividere con le famiglie salentine l’attuale stato di difficoltà economica ed indurre la maggioranza di centrodestra che lo sostiene, ad alleggerire il fardello composto dall’elevata tassazione imposta ai nostri concittadini.

Coerentemente con tali posizioni il gruppo consiliare PD ha proposto apposita deliberazione consiliare ire (il testo è allegato al presente comunicato stampa) che punta a : 1) ridurre dal 16% al 12,5% l’addizionale sulla assicurazioni auto; 2) a bloccare 67 assunzioni farsa proprio nel momento in cui le Province stanno per scomparire; 3) ad impedire atti di sabotaggio nel passaggio delle competenze della Provincia ai Comuni ed alla Regione. L’insieme  dei fatti che il gruppo consiliare  PD sta denunciando da circa un mese ad ogni livello (presidente Monti, presidente Vendola ecc.) denota la situazione di allarme istituzionale che ormai si è venuta a creare.

A tal proposito il Pd provinciale chiede, nella prossima seduta di Consiglio del 25 maggio, il ripristino della precedente tariffa R.C autoal 12,5 per cento anzichè l’attuale 16 per cento

 

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