Foto Francesco MoscagiuliSarà il consigliere provinciale Alfonso Rampino a traghettare il Pd verso il Congresso cittadino di ottobre. La decisione è stata ufficializzata nel pomeriggio, all’interno della segreteria provinciale, che si è riunita anche  per fare un bilancio sulle amministrative salentine e sulla disfatta leccese.

L’approccio è stato costruttivo, anche se non sono mancate le polemiche: non sarà facile recuperare il gap con il centrodestra leccese, ma già da ottobre comincerà una fase di radicamento sul territorio . Sul tavolo anche  la necessità di continuare sulla strada del maggior coinvolgimento dei giovani: Salvatore Capone ha sottolineato come da tempo sia già stato avviato un patto generazionale. “Nella segreteria del partito ci sono tanti giovani –  ha sottolineato il segretario provinciale – Luciano Marrocco, delegato alle politiche giovanili, Minerva, Toma, Di Bartolomeo: c’è già la presenza concreta delle nuove leve”. Intanto, Rampino avrà l’onere di coordinare il partito a livello cittadino, sostituendo in tutte le funzioni il dimissionario Marra. “Non sarà un vero commissario- ha precisato Capone – ma un responsabile che avrà il compito di collaborare con i dirigenti leccesi per preparare al meglio il Pd per il congresso cittadino”. L’ex segretario cittadino Marra, che non ha partecipato alla riunione, ma è stato informato sulle decisioni prese, ha commentato la scelta: “Rampino è una persona all’altezza del compito, che saprà preparare al meglio il partito per la sfida congressuale che auspico possa essere prevista nel più breve tempo possibile. Per quanto mi riguarda, ritengo di aver interpretato nel miglior modo possibile una stagione di costruzione e rafforzamento del Pd di Lecce in un momento di grande crisi economica, con tante vittorie e qualche sconfitta. Naturalmente, continuerò a fare politica nel partito democratico, di cui sono componente dell’assemblea provinciale della direzione regionale. Ho voluto avviare una stagione di rinnovamento all’interno del Pd di Lecce: questo vuol dire che si è pronti per assumere altri ruoli ed accogliere altre sfide”.