Si sposta davanti al Consiglio di Stato la battaglia per difendere le Sorgenti di Torre Vado. Si tratta di uno specchio d’acqua dolce nella marina di Morciano di Leuca, acqua freddissima che sgorga con forza dal fondale e pare abbia proprietà terapeutiche.

Questo, almeno, secondo la tradizione popolare.
Due anni fa il Comune, però, ha concesso un’autorizzazione a una società di Taurisano, la “A.&C. Costruzioni”, per l’apertura di uno stabilimento balneare proprio sulle scogliere davanti alle “Sorgenti”, privatizzando, di fatto, secondo i residenti, l’intera area.  Le immediate proteste della popolazione e dei turisti sono state alla base delle revoca della concessione da parte del sindaco Giuseppe Picci. Il ricorso al Tar della società è stato immediato e ha trovato risposta proprio in questi giorni, con una sentenza di accoglimento che condanna l’ente locale a pagare la somma di 83mila euro a titolo di risarcimento per il mancato guadagno di una stagione. È questa la decisione che verrà impugnata dal Comune di fronte al Consiglio di Stato. Nel frattempo, infatti, è nato anche un comitato a difesa delle “Sorgenti”, dopo un affollatissimo sit-in proprio sul lungomare. Un modo per alzare il tiro della protesta, di fronte alla possibile intenzione della società di procedere all’installazione delle infrastrutture occorrenti all’apertura dello stabilimento, in vista della stagione turistica alla porte.

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