Vignetta Massimo DonateoLe tre di questa notte hanno segnato lo spartiacque tra il prima e il dopo, tra ciò che è storia e ciò che è futuro. La vecchia tv si è spenta. Quella analogica, figlia del bianco e nero e del tubo catodico, dunque, va in soffitta, perchè anche nel Salento è arrivato lo switch off, il passaggio al digitale terrestre

, quell’operazione iniziata nei Paesi Bassi nel lontano 2006 e che si concluderà in Tunisia nel lontano 2020. In Italia, lo switch off è stato avviato il 4 luglio, tre giorni dopo il Kenia e cinque prima della Repubblica Ceca. In Puglia la rivoluzione ha preso piede negli ultimi giorni, ad iniziare da Foggia. Oggi è la volta, appunto, del grande Salento, delle province, cioè, di Lecce, Brindisi e Taranto. Cosa comporta? È necessario adeguarsi materialmente alla novità tecnologica, altrimenti non sarà possibile vedere più i canali, in quanto al loro posto ci sarà uno schermo nero. Indispensabile, per questo, è l’acquisto di un decoder (il cui costo si aggira tra i 20 e i 30 euro) oppure di un nuovo televisore con ricevitore digitale incorporato. Dopodiché, bisognerà aggiornare la programmazione automaticamente. Un passaggio semplice, ma indispensabile, per poter continuare a seguire i canali nazionali e quelli locali. Un passaggio che, ad ogni modo, avrà un risvolto più che positivo. La piattaforma delle nuove testate visibili, infatti, sarà ancora più ampia, ancora più di qualità.

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