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Foto Antonio Castelluzzo

Utilizzava i mezzi a disposizione del comune di Sanarica per le proprie commissioni durante l’orario di lavoro ma i carabinieri di Muro Leccese lo hanno immortalato con foto e video, chiedendo infine l’ordinanza di custodia cautelare che è stata eseguita questa mattina ai danni di Bruno Venneri, 56enne del posto, accusato di truffa aggravata ai danni di ente pubblico.

Secondo gli accertamenti, l’uomo era dipendente del comune di Sanarica, incaricato di guidare il pulmino dello scuolabus e di rimanere a disposizione come messo comunale, con orari di lavoro che andavano dalle 7.00 del mattino alle 14.00.

Eppure i carabinieri di Muro Leccese lo avrebbero più volte notato aggirarsi per il paese e i comuni limitrofi durante gli orari di lavoro. I sospetti hanno fatto partire le indagini nel mese di Gennaio, portando le forze dell’ordine a scoprire i movimenti dell’uomo. Venneri infatti, durante tutti i 18 giorni di controllo, portava i bambini a scuola con il bus e poi con lo stesso mezzo si spostava per il comune, per sbrigare le proprie faccende personali: accoglieva turisti nel B&B di proprietà del figlio, faceva la spesa, andava in banca ed è stato persino beccato occuparsi della raccolta delle olive – come dimostra il video. Intorno alle 13.30 poi, tornava “a lavoro” per riaccompagnare i bambini a casa da scuola.

Venneri non solo utilizzava lo scuolabus giallo ma anche un’auto della Polizia Municipale Terre di Mezzo, per i propri scopi, motivo per cui i carabinieri hanno continuato le indagini, acquisendo la documentazione che attestava invece che l’uomo fosse a lavoro, ovvero i cartellini timbrati. Giunti presso il comune di Sanarica, in quell’occasione hanno interrogato gli altri sette dipendenti comunali, in quanto è parso sospetto anche il fatto che questa consuetudine non fosse mai stata contrastata a dovere.

Venneri, che guadagnava uno stipendio di 1200 euro al mese, più un’indennità di disagio, per appena un’ora e mezzo di lavoro al giorno, avrebbe poi all’improvviso presentato le richieste di permesso per assentarsi tutte assieme, forse notando in uno dei servizi di ispezione le forze dell’ordine. Tutti i permessi, che sono stati poi controllati dai carabinieri, sono stati controfirmati da un dirigente del comune di Sanarica che adesso è indagato.

Venneri si trova adesso agli arresti domiciliari ed è anche indagato per peculato d’uso: l’accusa non rientra però, nella misura cautelare, che riguarda soltanto la truffa aggravata.

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