Uomini contro donne: sembra il titolo di un film recente, ma è quello che accade sul competitivo ring degli incontri post-elettorali del Perrone-bis. Le indiscrezioni sul possibile assessorato a Giordana Guerrieri non sono piaciute ai due primi uomini della sua lista: è stato sollecitato l’intervento

del “grande capo” Marti, padre della lista “Grande Lecce”, a difesa dei due che hanno preso più voti, Pasqualini e Montinaro(il terzo è Paride Mazzotta).
Ci sono altre due donne in campo che rischiano di togliere la poltrona a chi ha preso più voti di loro: Nunzia Brandi e Francesca Mariano.
Per la consigliera di Io Sud sembra che Perrone  abbia preso in seria considerazione la possibilità di nominarla vicesindaco, anche se Luciano Battista, primo degli eletti nel partito della Poli, non sembra gradire molto questa ipotesi. Stessa situazione nel Pdl, un partito che espirme dieci consiglieri, ma che dovrà rinunciare a un assessore per gratificare gli alleati. Una cosa indigesta per il quarto degli eletti, Severo Martini, che corre il rischio di dover fare un passo indietro nel caso in cui il sindaco decidesse di portare in giunta Nunzia Brandi.
Nonostante l’uscita di Marti, però, tutte le soluzioni potrebbero essere possibili, anche la più audace: quella che scontenterebbe due uomini, con Mariano vicesindaca e Guerrieri assessore.
In queste ore continuano gli incontri e le discussioni con gli alleati: è in programma anche un incontro tra i responsabili provinciali con il coordinatore Gabellone. Gli accordi parlano chiaro: il vicesindaco spetta agli alleati, anche se nel Pdl qualcuno sottolinea che la vittoria sarebbe giunta comunque. In base ai patti, per il risultato elettorale conseguito, il vicesindaco dovrebbe spettare a Io Sud, sulla base di una spartizione che tenesse presente solo i voti presi. Ma tra gli alleati qualcuno si chiede se il sindaco gradirebbe davvero un vice troppo vicino alla Poli.
Per il movimento Regione Salento si profila la possibilità di un assessorato esterno: Perrone sta prendendo in considerazione la possibilità di far entrare in giunta Paolo Pagliaro, da esterno, con una delega all’ambiente o alla cultura,  o di riconfermare il fratello alla sanità, con delega al randagismo. Per Delli Noci di Fli, invece, è quasi scontato l’assessorato alle Politiche Giovanili e forse alche la delega alle Politiche Comunitarie.
Nel frattempo Messuti e Monosi non  si mettono d’accordo sugli assessorati da chiedere al sindaco: la scelta è tra Urbanistica e Lavori Pubblici. Poi c’è anche da accontentare D’Autilia, che vorrebbe lasciare Alba service per un assessorato importante e Luigi Coclite con le mani protese verso la cultura e il turismo.
Intanto, continuano le sorprese post-elettorali: spuntano voti dimenticati che non cambiano di molto le cose, ma che fanno venire la voglia di ricontare tutto. L’Ufficio Centrale ha scoperto che Fiorino Greco ha totalizzato 870 voti e non gli 850 verbalizzati, mentre Inguscio ne avrebbe persi 5, per un totale di 850. Quindi, l’ex assessore al Contenzioso diventa il sesto degli eletti nella lista del Pdl.
La commissione finirà i suoi conteggi entro il 15 giugno e, dopo la proclamazione degli eletti, il sindaco potrà finalmente convocare il Consiglio comunale entro dieci giorni.
Si avvicina il tempo delle scelte definitive per Paolo Perrone, ancora alle prese con  tanti nodi da risolvere.

Eliana Degennaro

 

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