Uno ha fatto il lavoro “sporco”, entrando nell’agenzia viaggi armato di pistola, l’altro da “apripista”, presentandosi a volto scoperto davanti all’ingresso, per non destare sospetti. Il colpo era anche riuscito, ma i carabinieri sono stati più scaltri di loro e per i due amici rapinatori sono scattate le manette. A tradirli, le numerose telefonate e gli sms scambiati pochi istanti prima di entrare in azione.

Federico Guglielmo, 35enne di Poggiardo, e Salvatore Carbone, 36enne di Miggiano, entrambi già noti, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Maglie, della stazione di Poggiardo e di quella di Specchia, nella tarda serata di ieri, poiché ritenuti responsabili della rapina ai danni dell’agenzia viaggi “Viaggi Salento”, in via Capreoli 17, a Poggiardo.
I due sono entrati in azione intorno alle 17,45 di ieri, quando il 35enne si è presentato sulla porta d’ingresso dell’agenzia. Per non destare sospetti, l’uomo si è avvicinato a volto scoperto e, dopo avere suonato ripetutamente il campanello, è riuscito a farsi aprire.
Ma, come si scoprirà di lì a poco, il suo era soltanto un modo per spalancare le porte al complice, che ha subito fatto irruzione nell’agenzia, col volto coperto da passamontagna ed armato di pistola.
Brandendo l’arma minacciosamente, il rapinatore ha minacciato la dipendente presente in quel momento, facendosi consegnare l’incasso pari a 840 euro.
Arraffato il bottino, il malvivente è poi uscito in tutta fretta, imboccando via San Giuseppe, dove, poco prima, era stato visto fuggire il complice.
L’allarme lanciato al 112 ha fatto accorrere in zona i carabinieri, che hanno subito avviato le indagini, orientate sin da subito verso il Guglielmo, rintracciato nella sua abitazione intorno alle 19.30.
Gli accertamenti effettuati sulla sua utenza telefonica hanno permesso di appurare che il 35enne aveva scambiato numerose chiamate ed sms con il Carbone. Ma questo è solo un primo tassello dell’indagine.
L’attività investigativa dei militari, infatti, ha poi consentito di stabilire che i due amici-rapinatori si erano incontrati dopo la rapina, presso la stazione di carburanti Total di Poggiardo, sulla sp 363. a conferma di ciò, i nastri registrati dalle telecamere di videosorveglianza della stazione di servizio, in cui compaiono le loro due auto: una Golf amaranto ed una Y10 verde chiaro.
Sulla base di questi elementi, i carabinieri hanno proceduto alle perquisizioni delle loro abitazioni. L’intuito dei militari operanti si è rivelato efficiente: in casa di Carbone, a Miggiano, infatti, è spuntata una pistola giocattolo (forse la stessa arma impugnata durante la rapina), un telefono cellulare ed un passamontagna nero, merce finita poi sotto sequestro.
Il controllo in casa del Guglielmo, invece, ha permesso di ritrovare un altro cellulare e 420 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio, per i quali la moglie del 35enne di Poggiardo non ha saputo fornire una provenienza. La somma di denaro era esattamente la metà di quella rapinata all’agenzia viaggi.
Sulla base di tutti questi elementi, i due amici-rapinatori sono stati arrestati ed accompagnati in carcere.

 

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