Il sospetto è che il “mostro di Brindisi” stesse per compiere un atto autolesionistico. Un elastico sfilato da uno slip personale è stato, infatti, trovato e sequestrato dagli agenti di custodia del carcere di Lecce nella cella dov’è rinchiuso Giovanni Vantaggiato, l’imprenditore 68enne di Copertino, detenuto dal 7 giugno scorso e reo confesso dell’attentato di Brindisi del 19 maggio dinanzi alla scuola Morvillo Falcone, che provocò la morte di una studentessa di 16 anni, Melissa Bassi, e il ferimento di altre cinque studentesse.

Non e’ ancora chiaro se Vantaggiato abbia voluto in questo modo lanciare un messaggio agli inquirenti, facendo balenare il sospetto che possa anche tentare un gesto autolesionistico. Il ritrovamento e’ stato segnalato agli operatori sociali del carcere, lo psicologo e lo psichiatra, che hanno la possibilita’ di avere colloqui professionali con il detenuto. Nulla e’ comunque cambiato nel programma di vigilanza carceraria per Vantaggiato, che viene controllato 24 ore su 24 sin dal momento del suo arrivo in carcere. L’imprenditore resta rinchiuso in isolamento in una stanza dell’ala femminile del carcere, lontano dal resto dei detenuti. Dal momento del suo fermo, poi tramutato in arresto dal gip, non ha ancora visto i famigliari, anche se non ci sono limitazioni in tal senso. Vantaggiato non puo’ ancora leggere giornali o vedere la tv e continua a trascorrere il tempo soprattutto compilando cruciverba.