Foto Antonio Castelluzzo“La Puglia intera oggi è in lutto“. Così il presidente della Regione Nichi Vendola, dopo avere appreso la notizia della morte del carabiniere salentino Manuele Braj, deceduto in seguito ad un attentato all’alba di oggi. La solidarietà dei politici pugliesi.

 

”E’ un elenco troppo lungo quello dei nostri soldati caduti nelle missioni all’estero. Emanuele Bray di Galatina, 30 anni e una creatura di otto mesi, e’ l’ultimo nome che si aggiunge a questa lista del dolore e del lutto”. Cosi’ il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola appena appresa la notizia di un nuovo attentato in Afghanistan dove ha perso la vita Manuele Bray, il giovane carabiniere nativo di Galatina, in provincia di Lecce ma cresciuto nella vicina Collepasso, effettivo del 13° Reggimento ‘Friuli-Venezia Giulia’. ”La Puglia intera – ha proseguito Vendola – oggi e’ in lutto. Tutti quanti sentiamo, innanzitutto, come sentimento prevalente quello della solidarieta’, dello stringerci attorno alla comunita’ di Galatina e alla famiglia di Manuele Bray; con piu’ serenita’ continueremo a porre domande sul senso di queste missioni”.

<< Ancora una volta il Salento piange la morte di un suo ragazzo – dichiara il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone – tragicamente scomparso in un Paese martoriato dai conflitti interni e attraversato dalla crudeltà aberrante del terrorismo internazionale.
La morte del giovane Manuele Braj ci spezza il cuore, colmo di sentimenti di rispetto e stima nei confronti di questi ragazzi che quotidianamente servono il Paese nelle missioni all’estero, nei territori più difficili, portando la loro straordinaria professionalità.

”E’ la cinquantunesima vittima italiana in Afghanistan e il tributo del sangue pugliese sale ad 11 giovani vite”. Lo ha detto, in una nota, il presidente del Consiglio della Regione Puglia, Onofrio Introna, che alla commozione per la nuova perdita si aggiunge la partecipazione al dolore della famiglia. Aveva trent’anni e lascia la moglie ed un bambino di nemmeno un anno il carabiniere scelto Manuele Braj, di Galatina (Lecce), ucciso da un’esplosione nel poligono di addestramento della polizia afghana ad Adraskan. ”Oltre ad esprimere la vicinanza del Consiglio regionale e mio personale – conclude Introna -, rivolgo un pensiero sinceramente accorato ai familiari, in particolare alla giovane moglie ed al piccolo, ai quali va il nostro affetto”. Il cordoglio dell’Assemblea va anche all’Arma dei carabinieri, con gli auguri ai due carabinieri feriti nell’attentato.

“Il vile attentato di questa mattina contro il nucleo addestrativo speciale dei carabinieri in Afghanistan, ha toccato ancora una volta al cuore la Puglia e il Salento impegnati in prima linea con un gran numero di giovani eroi nella missione di pace.” è quanto dichiara il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, anche a nome di tutto il gruppo consiliare del Pdl alla Regione. “La morte del carabiniere scelto di Galatina Manuele Braj ci colpisce profondamente. Alla sua famiglia e a tutta la comunità di Galatina, i nostri sentimenti di dolore, cordoglio e di gratitudine per il lavoro di pace svolto da Manuele che ha perso la vita servendo l’Italia”.

“A nome della componente Grande Sud della Camera e mio personale, esprimo le piu’ toccanti condoglianze ai familiari del Carabiniere ucciso e la piu’ sentita vicinanza ai due feriti dall’esplosione avvenuta questa mattina ad Adraskan ad ovest di Kabul”. Lo afferma, in una nota, il capogruppo a Montecitorio Aurelio Misiti. “La morte del carabiniere scelto Manuele Braj di Galatina (Lecce) e il ferimento di altri due militari dell’arma, il Maresciallo Capo Dario Cristinelli di Lovere (Bergamo) e il carabiniere scelto Emiliano Asta di Alcamo (Trapani), – aggiunge Misiti – segnalano ai governanti italiani la necessita’ di ridiscutere il ruolo e le regole di ingaggio dei nostri militari nella guerra in Afghanistan, fermo restando l’impegno dell’Italia per una politica di solidarieta’ con gli alleati e di sostegno alla liberta’ e alla rinascita del popolo afghano”

Anche questo giovane di Collepasso era partito alla volta dell’Afghanistan con la ferma convinzione di poter contribuire al processo di ri-pacificazione della zona.
In questo momento di atroce e inimmaginabile dolore per la famiglia di Manuele, per la comunità di Collepasso e per l’intero territorio salentino, le istituzioni non possono far altro che rappresentare il loro cordoglio davanti al sacrificio estremo della vita compiuto in nome dei più alti ideali, quelli di libertà e democrazia >> .

Il Consigliere Regionale PDL Saverio Congedo ha diffuso la seguente nota:“Nell’ennesimo attentato in Afghanistan, il Salento ha pagato un nuovo tributo di sangue alla causa della pace e della civiltà. Il carabiniere scelto Manuele Bray si aggiunge agli altri nostri eroici ragazzi caduti sullo stesso campo del dovere nel dolore ma anche nell’onore della nostra gente sacrificale.
Nell’attesa di iniziative concrete che ricordino stabilmente il sacrificio di questi nostri figli e fratelli che esprimono il meglio di noi, non possiamo che stringerci ai lori cari in un abbraccio commosso e partecipe”.

Il cordoglio di Mario Vadrucci: Ancora una volta la nostra terra ha pagato un amaro tributo di sangue alla guerra in Afghanistan. Mi unisco al dolore cha ha colpito la famiglia del carabiniere scelto Manuele Braj di Collepasso, che lascia una moglie e un figlioletto di appena 8 mesi,ed esprimo i sentimenti del mio più profondo cordoglio per questa ennesima grave perdita che colpisce la piccola e laboriosa cittadina di Collepasso, tutto il Salento e l’Italia intera.

Il Consigliere Regionale de “la Puglia prima di tutto” Andrea Caroppo, Segretario del Consiglio Regionale, ha diffuso la seguente nota:“Un altro tributo di sangue versato dalla Puglia e dal Salento alla Causa della Pace e dei Diritti umani, quello del Carabiniere scelto Manuele Braj, che allunga ancora un elenco di giovani vite troncate, di affetti falciati, di famiglie condannate ad un perpetuo, straziante dolore.
Una nuova, tragica occasione per conoscere ed apprezzare il valore di una gioventù sana e coraggiosa, che onora in silenzio il nostro Paese con la quotidiana dedizione alle Cause migliori dell’Umanità, e che resiste senza paura anche di fronte a rischi terribili. Rendendo omaggio a quest’altro nostro Eroe, noi lo piangiamo con i suoi cari e lo additiamo come merita, quale esempio cristallino di un mondo migliore. Nella certezza che le Istituzioni sapranno dare seguito e sostanza a quest’ennesimo dolore della nostra Terra”.

“Grande dolore e profondo cordoglio per la drammatica morte del carabiniere scelto Manuele Braj” vengono espressi in una nota dal consigliere regionale salentino del Pdl, Roberto Marti.“L’ennesimo tributo in vite umane pagato dal Salento per garantire la pace e la democrazia in Afghanistan ci lascia profondamente colpiti. Alla famiglia del carabiniere scelto e alla comunità di Collepasso, giungano sentimenti di cordoglio e vicinanza”.

Il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia del Carabiniere Manuele Braj tragicamente deceduto nell’adempimento del suo dovere durante una missione in Afghanistan. “Il sacrificio di un altro figlio del Salento e della Puglia per la causa della pace internazionale ci lascia sgomenti e ci addolora profondamente – ha detto il capogruppo Udc – La nostra regione continua a pagare un prezzo molto alto in termini di vite umane per collaborare alla costruzione di un ordine democratico.
Come Gruppo Udc ci sentiamo vicini al dolore della famiglia del Carabiniere Manuele Braj, in particolare al suocero Antonio Giaccari, alla comunità di Collepasso e a tutta l’Arma dei Carabinieri. Allo stesso tempo siamo vicini a tutti i militari che con sacrificio e mettendo a rischio ogni giorno la propria vita continuano il loro impegno in Paesi stranieri per garantire la pace”

 

“Ancora una volta la Puglia e il Salento piangono un giovane eroe, il carabieniere scelto Manuele Braj, impegnato nella missione di pace in Afghanistan. Un tributo di sangue altissimo per il nostro Paese e la nostra Puglia, per il quale rivolgiamo un sentimento di profonda gratitudine ai nostri ragazzi che sono in prima linea per la tutela della democrazia e della libertà in quel Paese. Alla famiglia del carabiniere scelto Braj e alla Città di Collepasso giungano sentimenti di profondo cordoglio e ai due carabinieri feriti, auguri di pronta guarigione”.
Lo dichiara in una nota l’On. Raffaele Fitto.

“Siamo vicini al dolore  – dice Paolo Perrone – che ha colpito la famiglia di  Manuele Braj, il giovane eroe salentino morto in Afghanistan durante una missione di pace.  E’ l’ennesimo tributo di sangue pagato da questa terra per ristabilire la libertà, la pace e la democrazia in un Paese dilaniato da profondi conflitti politici e sociali.
Manuele, come tanti altri suoi coetanei, rappresentava in Afghanistan l’impegno italiano per garantire la  stabilità e la sicurezza contro il terrorismo internazionale.
Auguro, infine, una pronta guarigione ai due carabinieri rimasti feriti oggi nel vile attentato”.

“Il prezzo che stiamo pagando in termini di vite umane è molto, troppo alto. La morte del carabiniere salentino Manuele Braj è l’ennesimo capitolo di un libro nero sul quale sono scritti i nomi di tanti giovani della nostra terra impegnati in missioni di pace all’estero.” Lo comunica Raffaele Baldassarre. “Non conta la causa o la dinamica dell’evento che ha portato alla morte del carabiniere di Collepasso. Conta la morte di un uomo. Che sia attentato o incidente cambia poco il nostro dolore e il rammarico per non essere riusciti a tutelare l’incolumità di un servitore dello Stato.
Pur confermando la necessità di adoperarsi nelle attività di polizia internazionale che portano sollievo e solidarietà alle popolazioni colpite da guerre o regimi oppressivi, abbiamo anche il dovere di pretendere, per i nostri soldati, livelli di sicurezza maggiori e più efficaci. Perché la vita di un giovane è senza prezzo.”

“Quello che avvertiamo è un profondo dolore. Oggi il Salento piange la perdita di un altro figlio, Manuel Braj, rimasto vittima dell’attentato avvenuto stamani ad Adraskan, in Afghanistan. La follia omicida ha colpito un ragazzo che solo otto mesi fa era diventato padre. Ai genitori, alla giovane moglie, al piccolo figlio privato dell’affetto di suo padre ed a tutti i familiari va tutto il mio cordoglio”. On. Teresa Bellanova

 

Con la morte del giovane Manuele Braj, deceduto tragicamente nella mattinata di oggi in un attacco terroristico ad Adraskan in Afghanistan, l’Italia e il Salento in particolare sono, ancora una volta, costretti a provare lo stesso sgomento e lo stesso dolore avvertiti in occasione di altri stragi che hanno colpito questo Paese.
Con Manuele Braj viene a mancare una persona coraggiosa che ha profuso grande impegno in una missione di peacekeeping, un vero e proprio eroe che ha pagato con la vita l’adempimento di un compito dal grande spessore umanitario.  
In questo momento così doloroso giungano ai suoi familiari le mie più sentite manifestazioni di cordoglio. La perdita di un proprio caro è sempre un avvenimento drammatico che solo l’affetto delle persone più vicine può in qualche modo lenire.Ugo Lisi

“Da conterraneo del giovane carabiniere Manuele Braj, tragicamente morto in questo triste e vile attentato in Afghanistan, non posso che manifestare tutto il mio cordoglio per quanto accaduto, e stringermi ad una famiglia che ha perso la propria colonna portante a causa della violenza cieca di chi ha innescato quell’ordigno mortale. Ancora una volta la Puglia e il Salento piangono un altro loro figlio morto all’estero mentre era impegnato in una missione militare, una missione di peacekeeping dalle alte finalità umanitarie. possa oggi il nostro abbraccio arrivare forte alla comunità di Collepasso, città natale del povero Manuele, che in questo momento è sconvolta da una perdita angosciante ed è stretta attorno alla famiglia del giovane militare caduto. E si estenda ancora più forte a tutte le persone che Manuele lo conoscevano e lo amavano”. Lo dichiara l’On. Lorenzo Ria, intervenendo in Aula alla Camera in occasione dell’informativa urgente del Governo sul tragico attentato in Afghanistan che ha causato la morte del carabiniere salentino Manuele Braj.

“Noi abbiamo il dovere di far sentire ai cittadini che lo Stato c’è e che le istituzioni sono le prime a scuotersi e ad urlare l’ingiustizia di questi fatti di sangue, soprattutto quando riguardano vittime innocenti, che vanno a lavorare in terre di confine solo per adempiere ai propri doveri e a rappresentare l’intera Nazione, di cui restano il più grande orgoglio. Questi ragazzi non hanno solo lavorato per costruire condizioni di sicurezza e garantire ai Paesi dove erano impegnati democrazia e libertà, ma in tanti anni hanno anche costruito scuole, ospedali, strutture civili per le popolazioni locali. Per questo l’Italia intera, cittadini e istituzioni insieme, deve concretamente dimostrare alle famiglie di questi giovani che il loro sacrificio non è vano e che il loro tributo sarà da esempio di virtù e di coraggio per tutte le generazioni a venire”.

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