Un carabiniere salentino è morto ed altri due sono rimasti feriti in seguito ad una esplosione avvenuta stamani in un campo di addestramento della polizia afghana, ad Adraskan. La vittima è un 30enne di Collepasso, il carabiniere scelto Manuele Braj, effettivo al 13/o Reggimento ‘Friuli-Venezia Giulia’ di Gorizia, dove viveva. Era alla sua quinta missione.

Si tratterebbe di attentato. L’esplosione che ha ucciso il carabiniere salentino e ferito altri due militari è stata provocata, secondo i primi accertamenti, da un proiettile proveniente dall’esterno, presumibilmente un razzo Rpg.

L’esplosione è avvenuta alle 8.50 locali (le 6.20 in Italia) in prossimità di una garitta di osservazione, installata a ridosso della linea di tiro del poligono, ed ha coinvolto 4 militari dell’Arma appartenenti al PSTT (Police Speciality Training Team) uno speciale nucleo addestrativo della polizia afghana.

La giovane vittima salentina lascia la moglie, Federica Giaccari, 28enne e il figlio di 8 mesi. La donna ed il piccolino da pochi giorni avevano raggiunto Collepasso, per trascorrere un po’ di tempo con i nonni. Alla notizia della morte  del marito, è stata colta da malore. La famiglia del carabiniere ucciso (il padre Santo operaio in un caseificio del paese, la madre Anna casalinga) vive a Collepasso, paese di 6mila anime, in provincia di Lecce.

In mattinata, è toccato al comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Maurizio Ferla, al capitano della compagnia di Casarano, Aniello Mattera, ed al sindaco del paese, Paolo Menozzi, raggiungere la sua casa in via Leonardo Da Vinci, civico 37, e dare la triste notizia ai familiari. La delegazione militare ha portato il messaggio anche presso l’abitazione dei suoceri del ragazzo, che vivono in via San Pio X, civico 22.

Tutto il paese si è stretto attorno al dolore della famiglia Braj e di quella della moglie, Giaccari, per la perdita del loro caso. L’abitazione è un via vai di persone, amici, conoscenti e parenti di Manuele Braj, che con la loro vicinanza tentano di alleviare il dolore di chi ha perso un figlio, un padre, un marito o un amico. Nella tarda mattinata, l’abitazione è stata raggiunta anche dal generale  Leonardo Gallitelli, comandante generale dell’Arma dei carabinieri.

Manuele Braj era alla sua quinta missione di ‘Peacekeeping’ all’estero. Era in Afghanistan dal 7 maggio scorso. In passato, il militare salentino era stato in Albania, per due volte in Bosnia-Erzegovina e una volta in Iraq.

Foto Antonio CastelluzzoGli altri due militari rimasti feriti sono il maresciallo capo Dario Cristinelli, 37 anni, di Lovere (Bergamo) e il carabiniere scelto Emiliano Asta, 29, di Alcamo (Trapani), effettivi alla seconda Brigata mobile di Livorno e al 7/o Reggimento ‘Trentino Alto Adige’, entrambi ora ricoverati all’ospedale da campo americano di Shindand per lesioni alle gambe.

Foto Antonio Castelluzzo

Foto Antonio Castelluzzo

 

 

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