Simona Manca (foto Castelluzzo)Un nuovo Polo bibliotecario accomunato dalla rete e dagli strumenti tecnologici è stato attivato dalla Provincia di Lecce. Con “Bibliando” le Biblioteche salentine saranno al passo con i tempi sfruttando le nuove modalità di comunicazione con gli utenti e i nuovi linguaggi

Il nuovo progetto è stato presentato oggi nel Teatrino della Biblioteca provinciale “Bernardini” a Lecce. Presenti i sindaci e gli assessori alla Cultura dei Comuni salentini, insieme ai responsabili delle Biblioteche comunali, ecclesiastiche, private e di istituti culturali, per illustrare le potenzialità dei nuovi percorsi offerti dal progetto   “Bibliando”, ossia il catalogo portalizzato del Polo ispirato alle logiche del web 2.0, che si arricchisce di “Bibliando App”, l’applicazione per smartphone e Android e presto anche della piattaforma per il prestito degli e-book chiamata “Digital Lending”.

“E’ un risultato storico per l’Amministrazione provinciale, che vede premiato il suo attivismo, la capacità di intercettare finanziamenti e la volontà e la capacità di mettere in rete tutte le esperienze culturali e le grandissime risorse bibliotecarie del Salento”, dichiara il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.

Soddisfatta anche la vice presidente ed assessore alla Cultura Simona Manca: “Si tratta di una vera e propria rivoluzione nell’ambito del mondo bibliotecario”, spiega, “abbiamo  presentato questo catalogo portalizzato, attraverso il quale si potrà “entrare” nella Biblioteca provinciale e in tutte quelle collegate al Polo, usufruendo di una serie di servizi. Fondamentale è poi l’applicazione per smartphone e per tablet. Inoltre, stiamo lavorando anche su un discorso di prestito di e-book. Siamo all’avanguardia per l’efficienza e modernità del Polo”, prosegue Simona Manca, “e per questo  siamo stati scelti dal Ministero della Pubblica istruzione, insieme a sole altre cinque Province in Italia (nel Meridione Lecce, appunto, e Siracusa), per un progetto di promozione e di educazione alla lettura dei bambini piccolissimi e delle loro famiglie, che coinvolgerà biblioteche, librerie e scuole”.

 

 

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

due − 1 =