Foto Antonio Castelluzzo“La Regione Puglia appoggi, senza pregiudizi e senza preclusioni, la nascita di un Centro neuro oncologico d’eccellenza nel Salento”.
È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, che ritorna sul delicato tema

di realizzare, nella marina leccese di San Cataldo, una struttura unica in Europa nella lotta ai tumori con tecniche all’avanguardia (BNCT e Gamma Knife), attualmente utilizzate con successo solo in Svezia e in Giappone.
Sull’argomento, già un anno fa, il capogruppo di MeP aveva presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta, rimasta, tuttavia, senza riscontro.
Intanto, nelle scorse ore, presso la Camera di Commercio di Lecce, c’è stato un incontro preliminare tra enti ed istituzioni, che ha visto la presenza, tra gli altri, dell’imprenditore leccese, Sergio Valentini, e del neurochirurgo, Vincenzo D’Angelo, primario presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Incontro dove, tuttavia, si è registrata la mancanza della Regione Puglia
“Il progetto – prosegue Buccoliero – di realizzare nella marina leccese di San Cataldo un Centro neuro – oncologico all’avanguardia, il primo in Italia, rappresenterebbe un’occasione importante non solo per tanti malati, che attendono cure all’avanguardia e risolutive, ma anche per lo sviluppo di tutto un territorio. Senza contare, poi, come questa struttura dedicata alla ricerca, agli interventi operatori e alla riabilitazione consentirebbe la drastica riduzione della mobilità passiva, che rappresenta una delle più dolorose spine nel fianco della sanità pugliese. L’assenza della Regione Puglia al tavolo delle scorse ore pesa in maniera incredibile, perché questo centro all’avanguardia rappresenta un’opportunità per invertire la negativa tendenza dei viaggi della speranza, facendo della Puglia e del Salento dei centri di attrazione fondamentali in ambito sanitario non solo per l’Italia, ma per buona parte dell’Europa”.
“L’auspicio sincero – conclude Buccoliero – è che la Regione rompa ogni indugio, aprendo le porte al dialogo e al confronto e facendo in modo che il nostro territorio diventi un polo all’avanguardia non solo nella diagnosi e nella cura delle patologie neuro oncologiche, ma anche nella successiva e fondamentale fase della riabilitazione”.

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