Foto Antonio CastelluzzoÈ arrivato nella serata di ieri nell’aeroporto militare di Galatina il feretro di Manuele Braj, il carabiniere scelto morto nell’attentato di lunedì scorso in Afghanistan.

La salma del carabiniere è stata portata in Puglia con un volo militare proveniente da Ciampino. Poco prima era atterrato a Galatina un altro velivolo militare con a bordo i parenti di Braj che avevano partecipato ieri pomeriggio a Roma ai funerali solenni nella Basilica di Santa Maria degli Angeli: la moglie Federica, il figlio Manuel di otto mesi, i genitori ed i suoceri, insieme ad altri familiari. Nell’aeroporto di Galatina al feretro di Braj sono stati resi gli onori militari. La salma e’ stata poi portata a Collepasso, il paese natale di Braj, dove oggi pomeriggio, nella parrocchia di Cristo Re dell’Universo, si svolgeranno i funerali privati del carabiniere, celebrati dall’arcivescovo di Otranto, monsignor Donato Negro, insieme al parroco, don Oronzo Orlando. Con i familiari e’ arrivato a Galatina, proveniente anch’egli da Roma, il sindaco di Collepasso, Paolo Menozzi, che dal giorno dell’attentato e’ stato particolarmente vicino ai familiari di Braj. Menozzi ha riferito che i parenti del carabiniere Foto Antonio Castelluzzohanno deciso di fare svolgere le esequie di oggi a Collepasso in forma strettamente privata, dando disposizioni che venga vietato l’accesso in chiesa alle telecamere.

 

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