Si punta in alto, si punta fino a coinvolgere una delle più importanti multinazionali dell’arredo, l’Ikea, per dare seguito al progetto che vorrebbe far nascere a San Cataldo, marina leccese, il Centro Neuro-oncologico internazionale italo-svedese.

Nell’incontro in Camera di Commercio, in mattinata, sono intervenuti anche il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, e l’Arcivescovo Mons. Domenico D’Ambrosio, legato da una lunga amicizia con uno dei medici promotori dell’iniziativa, il dottor Vincenzo D’Angelo, primario presso la Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo. È a lui, assieme all’imprenditore Sergio Valentini, che è venuta l’idea, tre anni fa. Ora si tenta il coinvolgimento di privati per finanziare l’opera. “Non si tratta di fare business, perchè qui sorgerà una onlus”, spiega D’Angelo. Tuttavia, senza la Regione Puglia non si va da nessuna parte. Le convenzioni con Bari sono indispensabili per sostenere l’attività del centro anche dopo. I numeri, dicono dal comitato, ci sono tutti. In Puglia, le richieste di cura vengono soddisfatte solo al 50% e solo dal centro del Gargano. Inoltre, già un cospicuo numero di pazienti svedesi si reca qui per la riabilitazione, favorita dal clima mite. Ed è proprio con gli svedesi, con l’Università di Goteborg in particolare, che si tenta l’alleanza, alla base anche del coinvolgimento dell’Ikea.

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