Chiuse le indagini preliminari a carico di Pierangelo Patrizi, il 41enne originario di Lecce arrestato dai carabinieri il 3 giugno scorso con l’accusa di aver venduto farmaci irregolari o contraffatti, privi di autorizzazione e pericolosi per la salute, tutti commercializzati mediante ordini ed acquisti su internet.

Patrizi era uno delle 206 persone coinvolte nell’ambito dell’operazione “Farmastore”, condotta dai Carabinieri del Reparto Analisi, in collaborazione dei Nas di Catania. Nel mirino degli inquirenti finirono le vendite on line di farmaci, sostanze dopanti ma anche di viagra, provenienti dall’Est Europa, Romania e Moldavia, da paesi extracomunitari, come l’India, e, in misura minore, anche dalla Spagna. Farmaci rigorosamente contraffatti e anche pericolosi. Patrizi venne scarcerato dal Tribunale del Riesame con un’istanza presentata dai suoi legali Riccardo Giannuzzi e Giancarlo Caiaffa.

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