Se quel camino ha sputato finora diossina, saranno i controlli a dirlo. E contando che quella sostanza cancerogena rimane negli anni nei terreni e sugli animali, la certezza di conferma o smentita sarà quasi matematica.

A finire nel mirino dei carabinieri del Noe è lo stabilimento del consorzio Consal a Muro Leccese, di proprietà dell’onorevole dell’Udc Salvatore Ruggeri. È stato il comitato “Salentambiente” a presentare l’esposto, inoltrato per conoscenza anche alla procura della Repubblica. Il sopralluogo effettuato in mattinata da Asl, Provincia e Arpa è servito a decidere un piano di monitoraggi, dopo i rilievi dell’Agenzia per l’ambiente che hanno sancito lo sforamento dei limiti di diossina su un campione di emissioni convogliate attraverso il Camino E1, prelevato in data 31maggio. La presenza dell’inquinante è di 1,41 ng Te/Nmc, a fronte di un limite pari a 0,4 ng. È in conseguenza di questo dato che il sindaco di Muro, Gabriella Cretì, ha emanato la doppia ordinanza, prima di sospensione delle attività e poi di revoca, in seguito a contestazione, della sospensione. Si è accertato, infatti, che quei prelievi sono stati effettuati giusto qualche giorno prima lo smantellamento del vecchio camino, in sostituzione del quale il 18 giugno scorso è stato installato il nuovo, con nuovi filtri, tra l’altro ancora in fase di prova in seno alla procedura di autorizzazione integrata ambientale. Se il precedente ha inquinato, però, è ancora possibile accertarlo. Il Servizio veterinario del Dipartimento di Prevenzione della Asl già da qualche settimana ha avviato in via precauzionale i monitoraggi sulle matrici alimentari di origine animale nel raggio di 10km intorno allo stabilimento. I prelievi sono stati effettuati sui terreni e su campioni di latte, carni macellate e foraggi negli allevamenti della zona. Solo nel 2009, nel cuore della vicenda Copersalento di Maglie, Arpa effettuò altre analisi su quella fabbrica e i valori risultavano nella norma. Lo stabilimento ora rimarrà comunque in funzione, proprio per permettere il monitoraggio dei fumi sia da parte della stessa ditta che da parte dell’Arpa.



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