Lunedì 25 giugno presso la Prefettura di Lecce ha avuto luogo la cerimonia di consegna dei lavori di realizzazione della strada regionale 8 Lecce- Melendugno e la sottoscrizione del contratto con la ditta appaltatrice, alla presenza, tra gli altri,  del Prefetto di Lecce dott.ssa Giuliana Perrotta

, del Vice presidente della Regione Puglia dott.ssa Loredana Capone, dell’Assessore regionale alle Opere Pubbliche e Protezione Civile dott. Fabiano Amati, del Presidente della Provincia di Lecce Dott. Antonio Gabellone e dei Rappresentanti dei Comuni di Lecce, Melendugno, Lizzanello e Vernole
La scelta degli organi regionali di sottoscrivere il contratto presso il Palazzo del Governo di Lecce  è un importante riconoscimento di  tutta l’attività posta in essere sinergicamente dalla Prefettura, dalla Regione e dagli Enti locali provinciali e comunali interessati ( Lecce, Lizzanello, Vernole e Melendugno) per superare le criticità connesse alla realizzazione dell’arteria.
Numerose sono state infatti  le conferenze di servizio tenutesi e le modifiche al progetto originario finalizzate a migliorare la funzionalità dell’opera e diminuire l’impatto ambientale, recependo le istanza dei territori interessati. 
Inoltre tale scelta trova fondamento nel fatto che le parti interessate alla realizzazione dell’opera, finanziata con fondi CIPE, del costo complessivo di circa 55 milioni di euro, hanno palesano la volontà di porre in essere, di concerto con la Prefettura di Lecce, ogni misura idonea a prevenire eventuali tentativi di ingerenza della criminalità organizzata.
La disponibilità dichiarata da parte dell’ATI appaltatrice di aderire al protocollo di legalità sottoscritto dal Ministro dell’Interno con Confindustria, e quindi la possibilità di ottimizzare le verifiche antimafia con l’esercizio del controllo sulla vendor liste, con  l’estensione dello strumento dell’informativa antimafia, con l’incentivazione del ricorso all’accesso ai cantieri e con la previsione dell’impegno ad eseguire i pagamenti con modalità tali da garantire la tracciabilità, costituirà  un elemento fondante di un  modello condiviso di governance dell’opera, finalizzato, in un approccio sinergico pubblico-privato,  ad eliminare le ipotesi di ingerenza della criminalità organizzata nell’appalto pubblico.

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