I rubinetti a secco dovrebbero essere solo un ricordo nel Basso Salento. Serviranno ad alimentare il serbatoio di Seclì, infatti, le nuove condotte dell’Acquedotto Pugliese, 60 km di tubi larghi 1,2 metri, che canalizzeranno 1,5 metri cubi al secondo verso il centro e il sud del Salento, migliorandone

decisamente l’approvvigionamento idrico. In mattinata, sono stati inaugurati i primi due interventi sull’ Acquedotto del Sinni, realizzati da Aqp. Il primo lotto consiste nella condotta adduttrice che va dal Torrino di Monte Ciminiello, sull’Acquedotto del Pertusillo, al nuovo serbatoio di San Paolo, lunga circa 25 km, mentre il secondo lotto riguarda l’ampliamento del serbatoio di San Paolo, che vanta una capacità di 70.000 mc. A questi due lotti se ne aggiungerà un terzo – attualmente in appalto – che riguarda la condotta adduttrice dal nuovo Serbatoio di San Paolo fino al serbatoio di Seclì. Un’opera dedicata all’ing. Achille Cusani, acquedottista, progettista della prima opera che portò l’acqua al Salento nei primi anni del ‘900 e autore del volume “Il grande sifone del Salento”, edito da Laterza e figli, Bari 1928. “Siamo molto soddisfatti – ha commentato Ivo Monteforte, amministratore unico di Aqp– di questo risultato, che dimostra, ancora una volta, il nostro impegno costante per il potenziamento del sistema idrico pugliese. Abbiamo investito molto e continueremo a farlo, per garantire un servizio efficiente e di qualità.”

L’Acquedotto Pugliese in 5 anni ha, d’altronde, più che decuplicato gli investimenti per l’efficientamento e il potenziamento della rete gestita, arrivando a impegnare circa 200 milioni di euro annui. Nella penisola salentina, in particolare, fino al 2015 sono previsti lavori per oltre 230 milioni di Euro. Tra i più significativi già realizzati, i raddoppi del Sifone Leccese – Ramo Adriatico e della premente che collega l’impianto di sollevamento di Seclì al serbatorio di Sant’Eleuterio, oltre ai numerosi interventi di sostituzione dei tronchi idrici interni agli abitati compresi nel piano straordinario di ricerca perdita e di risanamento reti avviato nel 2007.

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.