Rischia di dover lasciare Lecce, il presidente del Tribunale Alfredo Lamorgese. La Prima Commissione del Csm gli ha aperto la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilita’ parentale.

E la ragione e’ che il figlio Andrea, iscritto all’albo degli avvocati di Bari, esercita le sue funzioni di legale nel settore civile anche davanti al tribunale di Lecce. La decisione e’ stata presa all’unanimita’. La legge sull’ordinamento giudiziario prevede una deroga al divieto che un magistrato possa esercitare le funzioni di presidente del tribunale nello stesso ufficio dove un familiare fa l’avvocato, solo in casi eccezionali, quando cioe’ l’attivita’ difensiva del congiunto sia sporadica e poco significativa anche dal punto di vista della qualita’. Una situazione che evidentemente la Commissione non ha riscontrato in questa occasione, visto che ha deciso di aprire all’unanimita’ la procedura nei confronti di Lamorgese, che e’ stato convocato per il 25 giugno prossimo. Solo dopo averlo ascoltato e aver acquisito tutti gli atti necessari, i consiglieri decideranno se chiedere al plenum il suo trasferimento o archiviare il caso. L’interpretazione della disciplina sul trasferimento per incompatibilita’ parentale non e’ pacifica: tant’e’ che di recente la stessa Commissione si e’ divisa su un’analoga proposta che riguarda il presidente del tribunale di Treviso Giovanni Schiavon, con cinque voti a favore e uno contrario.