Faccia a faccia, in mattinata, a Palazzo Carafa, tra il sindaco e il patron del Lecce Giovanni Semeraro. Nelle ultime ore è cresciuta la tensione tra i tifosi: il calcio leccese rischia di scomparire.

 

Il messaggio del patron alla tifoseria è stato chiaro: «La famiglia Semeraro, in caso di fallimento della trattativa con Savino Tesoro, non continuerà a gestire il Lecce, ma consegnerà il titolo sportivo al sindaco».

L’incontro di oggi, però, sembra aver placato gli animi: c’è più ottimismo. La trattativa con Tesoro va a gonfie vele, come ha ribadito il patron del Lecce, ma rischia di naufragare nel caso la squadra dovesse finire in Prima Divisione(per un’eventuale sentenza della giustizia sportiva sul calcioscommesse).
«In settimana avremo la risposta certa – ha detto Semeraro al sindaco – per quanto riguarda la trattativa, che per il momento sembra avviata alla conclusione, e potremo dare risposte certe alla tifoseria».

Il sindaco Perrone sdrammatizza e si mostra ottimista ai microfoni: «Le parole del patron sono state solo una provocazione  rivolta alla tifoseria: le trattative procedono bene; nel caso fallissero, ci sono altri investitori pronti a rilevare il Lecce».
Sembra che sia già stata avviata una trattativa con una cordata formata da imprenditori romani e salentini. Perrone conferma che, in caso di naufragio con Tesoro, è pronto a giocarsi un asso nella manica: l’intervento di alcuni imprenditori interessati all’acquisto del Lecce, che lo hanno già contattato nei giorni scorsi. Il primo cittadino rassicura i tifosi: «Il calcio a Lecce non scomparirà mai: lo sport non è solo una passione, ma un importante veicolo pubblicitario per il nostro territorio». L’incontro tra Perrone e Semeraro dà nuove speranze alla tifoseria: non ci sarà nulla di intentato, inoltre ci sono le condizioni per mettere la squadra in mano ad acquirenti solidi, dopo 18 anni di gestione Semeraro.

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