L'avv. Luigi RellaAnche gli avvocati leccesi si ribellano alla soppressione delle Sezioni distaccate del Tribunale così come previsto dall’attuale disegno ministeriale che il Governo dovrebbe attuare entro il 13 settembre prossimo, con decreto legislativo.

Si è tenuto in mattinata, al sesto piano del Tribunale di Lecce, un incontro in cui il Consiglio dell’Ordine degli avvocati, presieduto da Luigi Rella e il rappresentate territoriale dell’OUA (Organismo Unitario dell’Avvocatura) Giuseppe Bonsegna, hanno discusso delle eventuali conseguenze della ridefinizione della geografia giudiziaria nel Salento.

Se il disegno ministeriale dovesse essere accolto dal Governo, comporterebbe, in tutta Italia, la soppressione di 33 Tribunali, 37 Procure e tutte le Sezioni distaccate (220).

“Nella nostra provincia le sezioni distaccate sono 7. Convogliare la giustizia a Lecce, anche se si dovesse riuscire ad individuare una sede abbastanza capiente per accogliere tutte queste realtà, comporterebbe in ogni caso grossi problemi in termini di paralisi del sistema e di disservizi.” A parlare è l’avvocato Rella, che ha aperto il summit.

“Se questo progetto dovesse essere portato a termine- ha affermato Bonsegna- a farne le spese sarebbero innanzitutto le classi più deboli”. Per questo l’OUA ha indetto una due giorni di manifestazioni a livello

nazionale: l’astensione generale prevista per il 5 luglio, l’assemblea a Roma per il 6. Ma altre tre manifestazioni saranno indette nei prossimi giorni nella provincia di Lecce.

“Altra questione- ha spiegato Bonsegna- è quella dei giudici di pace. Una volta entrato in vigore il decreto legislativo, direttamente esecutivo, saranno i primi cittadini dei singoli Comuni a dover decidere di farsene o meno carico.”

“Il problema è di tutti- ha concluso Bonsegna- ognuno di noi deve ribellarsi, perché se il progetto dovesse andare in porto, la giustizia finirebbe per divenire appannaggio esclusivo delle classi più abbienti.”

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

uno × 2 =