Carmelo Bene, oltre che un grande attore, è stato un grande lettore, in tutte le direzioni del sapere e della cultura ha trovato oggetti linguistici da smontare e rimontare secondo tecniche fondate sull’assorbimento totale dei testi.

Tracce di un modo modernissimo di mettere in contatto le sue innumerevoli letture, con riferimenti scritti e disposizioni spaziali dei volumi, sono visibili tutt’oggi grazie alla biblioteca del grande attore, custodita presso il Museo Sigismondo Castromediano.

Nella rassegna “La sera andiamo al Museo”, organizzata dalla Provincia di Lecce, rientra la lettura di un piccolo insieme di testi in cui comparivano segni e sottolineature operate dallo stesso Bene, a significare un’attenzione al volume in generale e ad alcuni passaggi testuali. Frammenti, glossati dallo stesso attore, che generano curiosità e danno indicazioni sul modo di lavorare di Carmelo Bene sulla scrittura e sull’evocazione.

Iaia Forte, attrice versatile e sempre interessata a nuovi sguardi sulle scritture teatrali, domani 15 giugno presso la Sala Conferenze del Museo Sigismondo Castromediano a partire dalle 20.00, darà voce ai frammenti tratti dai liberi della biblioteca di Carmelo Bene. Di fatto in scena alcune tra le fonti del genio salentino sottolineate dal dinamismo di una voce a proprio agio nel cambiamento di registro, da Edgar Allan Poe a Nietzsche, da Ceronetti ad Anne Bronte.

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