Foto Antonio Castelluzzo”La gratitudine verso chi ha prestato soccorso e accoglienza ai naufraghi di Torre Vado, e l’apprezzamento per il tempestivo arresto dello scafista da parte della Procura di Lecce deve far chiedere come evitare il ripetersi di queste tragedie: anche nella prospettiva che le turbolenze in Afghanistan

e la guerra civile in Siria faranno crescere i profughi”. Lo afferma in una nota Alfredo Mantovano del Pdl, ricordando che ”non è ancora in funzione il radar della Guardia di Finanza, che da tempo – essendo già pronto – doveva essere attivato nel territorio di Gagliano del Capo; è un radar di elevata tecnologia, con telecamere a raggi infrarossi in grado di visionare natanti fino a 4- 5 miglia marine di distanza (il naufragio del 19 è avvenuto a 5 miglia da Torre Vado). L’operatività del radar è bloccata, anche dall’intervento del giudice amministrativo, dalla resistenza di alcune associazioni ambientaliste e dalla contemporanea presenza di radar – meno efficaci – di altri corpi militari”.

”Il tutto – rimarca l’esponente Pdl – si potrebbe risolvere velocemente con una riunione in Prefettura che dia garanzia di non inquinamento ai sindaci e alla popolazione, che eviti la sovrapposizione fra radar, ma che soprattutto permetta un controllo effettivo del mare, e quindi prevenga la morte di tante persone. Avevo personalmente avviato un lavoro in tal senso, la scorsa estate, nella Prefettura di Lecce: si attendeva le conclusioni dei ministeri interessati, ma il tutto è caduto nel vuoto. Meglio riprenderlo e terminarlo che perdersi in polemiche o recriminazioni. Ho presentato una interrogazione al ministro dell’Interno perchè‚ solleciti in tale direzione”.

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