Si inaugura  la personale  “Quello che gli ulivi ci dicono…” dell’artista imolese Silvana Bissoli, nello spazio espositivo del prestigioso ex Convento di Sant’ Anna, a Lecce,  venerdì 15 giugno alle ore 18:00 organizzata da L’officina delle Parole di Lecce in collaborazione con il Comune di Lecce, Assessorato

Turismo Spettacolo Cultura e il patrocinio del Conservatorio  musicale “Tito Schipa” di Lecce e curata da Pompea Vergaro.
L’ iniziativa rientra nel percorso di Lecce Città Candidata a Capitale Europea della Cultura 2019  e racchiude un percorso di Silvana Bissoli nel suo continuo e inesauribile  pirografare…  con 26 opere, per continuare a scoprire e catturare le essenze arcaiche dell’ulivo e vivere pienamente la contemporaneità. L’ ulivo è eletto protagonista dei suoi lavori, trattando questo autentico monumento della natura con la tecnica particolarissima della pirografia, incide il legno con sottili segni  di fuoco.

Durante il vernissage  il critico d’arte Pompea Vergaro farà un percorso sentimentale lungo le opere in esposizione, una sorta di passeggiata intima come quella che fa ogni volta la pirografa Silvana Bissoli quando giunge nel Salento per tuffarsi tra i campi di antichi ulivi.
Alla serata Elisabetta Opasich interverrà con letture e canto a cappella.

“Quello che gli ulivi ci dicono…” è la scultura-installazione con la quale l’artista ha partecipato  alla II Biennale Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea “città di lecce” 2012 , conclusasi lo scorso 29 maggio e che dà il titolo alla Rassegna.

Silvana Bissoli originaria di Sanguinetto (VR), vive a Imola in provincia di Bologna, dove lavora nel suo laboratorio d’arte “L’Ulivo e la Luna”. Laureata in Scienze Politiche, giunge all’arte in maniera assolutamente da autodidatta, per rispondere ad una spinta interiore, per assecondare un bisogno di manifestare ciò che sente.
L’incontro con l’artista pugliese Giorgio Fersini, suo maestro di pirografia, è stato determinante sia per la sua crescita artistica personale, sia da incoraggiamento ad esporsi al pubblico.
Ella giunge  in questo profondo sud. Passeggia tra i campi di uliveti che respirano i ritmi della natura, la luce e il buio, l’acqua, le foglie, il vento per narrano storie antiche, ma anche contemporanee. Ella li incontra, se ne innamora, poi torna a casa e si mette al lavoro e questo lo fa ormai da anni, è come una mania…
Ogni volta che giunge nel Salento, ne vive così intensamente i respiri, che abilmente, riesce a condurre lo spettatore …. sulle orme di una terra arcaica, generosa, ma esigente, per narrare di viaggi e di soste, di gioie e di dolori, di abbandoni… in un continuo pirografare.
Il pirografo è il suo strumento, per eccellenza, la pirografia è la scrittura col fuoco, una tecnica d’incisione antichissima che giunge dal mediterraneo. Gli ulivi, i suoi soggetti prediletti, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.
“Quello che gli ulivi ci dicono…” è una ricerca nel percorso della propria esitenza; in realtà Silvana Bissoli  va a cercare e a ri-trovare gli ulivi, si inebria dei loro cambiamenti, ma anche delle nuove scoperte, scovando luoghi sconosciuti e poco praticati. Ogni volta che giunge nel Salento ode sia i loro  silenzi, sia  il vento che ora li accarezza, ora li scuote.
E  qui nelle piane sassose, il mare, non lontano, anche se non sempre del tutto visibile, fa  la sua parte, perchè regala spesso e volentieri venti impetuosi con i quali gli ulivi, quasi imperturbabili, hanno imparato a convivere e affrontare, in un continuo annodarsi, piegarsi e rialzarsi.
Ogni volta l’artista, gioiosamente li fotografa per poi affidarsi… all’Arte che si manifesta nella sua piena magnificenza e unicità!

Il primo incontro dell’artista con gli ulivi … è stato molto forte. “Da quel momento questa terra si proponeva ogni volta, divenendo un forte richiamo e come un folletto  mi ha  intrappolata” come ella stessa racconta. Per non separarsene mai più.
E così ogni volta, con quella sensibilità non comune, ritroviamo l’artista a donare sempre nuove opere, attente e vigili a quello che accade agli Ulivi: cura e attenzione, ma a volte violenza e  indifferenza.
Le sue opere sono alberi d’ulivo incisi su materiali legnosi, duri e scuri come quelli d’ulivo, o altri legni;
essi possiedono vitalità e inattese vibrazioni, quasi a voler narrare il  tempo che scorre, le  trasformazioni e gli accadimenti che viviamo quotidianamente. Sono vivi e sono in cammino, sono nostri compagni, pronti a sostenerci.
L’artista nei suoi viaggi fra gli ulivi narra con il pirografo sempre  nuove avventure, ora cariche di “pietà”  ora di attrazioni, ora di ferite o di racconti antichi. Di fronte alla cruda realtà non si scoraggia mai e prova a raccontare di “sinuose movenze” e di luoghi preferiti dove potersi “accovacciare”.
Oggi ella  vive più che mai  intensamente il rapporto con gli ulivi e vorrebbe portarseli con sè, come quel naturale desiderio di una madre che non vorrebbe mai abbandonare i propri figli, per poterli sempre proteggere da vicino.

Silvana Bissoli è stata più volte nel Salento per presentare i suoi  ulivi, ma in questo percorso espositivo l’artista ci vuole narrare altre storie.
In questa ultima produzione questi “millenari” acquistano nuove spazialità, divenendo tridimensionali, quasi … delle sculture-installazioni come  “Quello che gli ulivi ci dicono…”, un trittico pirografato  su legno composto da 3 tavole in legno, poggiati su un basamento di pietra leccese.  È un unico Ulivo, visto da prospettive diverse che propone tre sentimenti, forti sensazioni concrete e rassicuranti: Abbraccio, Calore, Amicizia, “perchè è necessario avere qualcuno su cui contare a piene mani” come afferma la stessa artista.
E  il trittico “Sinuose Movenze”, dove l’artista sente il bisogno di offrire altre opportunità ai suoi ulivi ponendoli su spazialità differenti. Perchè i giorni non sono mai gli stessi e domani è “sempre un nuovo giorno”!
Ella  con la sua arte che pratica intensamente, desidera scuotere le coscienze, ma lo fa  con semplicità, dando la parola… agli ulivi, nostri padri che ci hanno visto nascere e morire, per sottolineare che siamo poco cambiati o, meglio, poco migliorati.
Sono messi in campo tutti sentimenti dai più  ai  meno nobili che gli stessi ulivi vivono in questi tempi.
Pirografandoli, raccontandoli, l’artista forse cerca di esorcizzare le difficoltà del vivere quotidiano  che riguarda non solo l’uomo, ma gli stessi ulivi.
Ella pirografando fa sentire la loro voce carica di sentimenti di amicizia di affetto e di fiducia,  nonostante affrontino ferite e sgomenti. Scava in forme e nei segni  per esprimere attraverso questi millenari ulivi la metafora della nostra esistenza, sottoposta continuamente al dolore, ma anche alla gioia, alla sottomissione, ma anche all’amore.
Per questa ragione, per tutto il periodo dell’esposizione, sarà cura di Silvana Bissoli essere presente “disponibile a parlare con chi è interessato al suo lavoro, di ciò che esprime e desidera  comunicare” come ella stessa sottolinea. Intende anche illustrare la sua tecnica,una modalità inusuale, ma efficace per incuriosire, avvicinare ed approfondire…
Nella sua ricerca la natura è una forza, un linguaggio che parla all’anima. La mostra è un anelito profondo per una indissolubile unità che solo le emozioni possono stabilire tra  arte, natura e cultura.
Silvana Bissoli di “questi esseri”non può più farne a meno per questo ritorna sempre nel Salento,  ci  invita a fare una passeggiata ammirandone i tronchi e le folte chiome  e, con un profondo atto di generosità, prova a dargli la parola…, invitandoci a porgere l’orecchio a… Quello che gli ulivi ci dicono!

Durante la personale saranno organizzati degli incontri culturali, per unire l’Arte alla letteratura, al canto e alla musica.

“Silvana Bissoli
torna spesso nel Salento.
Passeggia nella campagna 
lungo i filari di ulivi
e li fotografa.
Sosta accanto ai poderosi
e rassicuranti tronchi.
Accolta dalle folte chiome,
ne coglie i respiri e le brezze
le essenze e le assenze
la fatica e la lotta quotidiana.
Incontra tra le vie dei borghi
volti dignitosi
di uomini e donne che
raccontano, nei propri segni
i solchi
della loro terra”

La mostra rimarrà aperta dal 15 giugno al 2 luglio 2012
tutti i giorni 10:00-13:00 // 16:30-21:00
Info cell. 339 7612304

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

sei − quattro =