Foto Antonio CastelluzzoSiamo stati espressamente contrari con i ministri di diretta espressione della nostra maggioranza parlamentare – afferma l’on. Ugo Lisi – su iniziative che mettono a rischio la bellezza delle nostre coste, figuriamoci se abbiamo paura di dirlo agli attuali reggenti tecnici di ministeri con i quali non c’è più il dialogo proficuo

di un tempo.Ancora una volta, a scanso di qualsiasi interpretazione, ribadiamo la nostra contrarietà alle trivellazione dei fondali costieri pugliesi e salentini, tanto a dodici miglia di distanza quanto – anzi, a maggior ragione – a sei.Il rapporto costi (ambientali, sociali ed economici) – benefici è assolutamente sbilanciato e comporterebbe risultati minimi in termini di eventuale estrazione petrolifera e di ritorno occupazionale rispetto al danno dello sfregio che avrebbero territori vocati ad un turismo in forte ascesa.
Di conseguenza, così come in passato, anche per il presente e per il futuro non lesineremo azioni di attento monitoraggio e difesa del territorio per evitare che possano realizzarsi interventi inauspicati e inauspicabili per i quali non c’è alcuna condivisione con il territorio. E si badi bene che non si tratta di forme di oscurantismo tecnologico o di difesa passiva, bensì della constatazione inequivocabile che lo sviluppo dell’economia turistica è in antitesi con forme di sfregio ambientale della costa e della terraferma.

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