L. Capone (foto A. Castelluzzo)A Giunta varata, si ripropone l’idea già lanciata da altri esponenti del centrosinistra di costituire un laboratorio nel quale confrontarsi su temi e problematiche della città, per promuovere la costruzione partecipata di un nuovo, duraturo progetto

“E’ il momento di ripartire. E’ tempo di preparare la base per una piattaforma che a settembre coinvolga le forze dinamiche della città in un nuovo percorso di ascolto e comprensione delle anime, delle dinamiche e delle contraddizioni di questa città, che sappiamo essere impigliata da diversi decenni in logiche antiche e stantie di rapporto con il potere”, dichiara in una nota Loredana Capone

“Occorre coinvolgere i professionisti, le associazioni, il popolo delle partite iva, i precari leccesi. Oggi più che mai siamo chiamati ad affrontare i problemi che stanno a cuore ai cittadini, a ricucire un tessuto sociale smagliato. Non possiamo più rinviare, magari per concentrarci in una guerra tra bande che squarcerebbe il centrosinistra e dissiperebbe ulteriormente energie preziose. Dobbiamo lavorare per capovolgere il paradigma leccese del consenso attribuito a  chi controlla il potere in cambio dell’esercizio dei propri diritti, ridotti così al rango di privilegi”.

Un modo per sbrogliare un gomitolo che tiene fermo a sé il potere del centrodestra leccese da decenni al comando della città, secondo la vicepresidente regionale.

“Sulla scia dell’impegno di tanti giovani appassionati che nelle liste del centrosinistra hanno scosso comunque il deserto motivazionale degli elettori può nascere una stagione laboriosa, contrassegnata da luoghi, occasioni e pratiche originali di incontro, confronto, elaborazione, ricerca, con i cittadini chiamati a riscoprire la bellezza del protagonismo civile, ad anteporre i problemi collettivi ai fini personali. Ci sono schiere di osservatori e pensatori che possono facilitare questo processo, penso alla incredibile produzione di genialità che fuoriesce dalla nostra Università, alle esperienze dei Bollenti Spiriti e dei Laboratori urbani e dell’associazionismo”.

Nell’augurare buon lavoro alla alla Giunta Perrone, Loredana Capone ripercorre le emergenze alle quali l’amministrazione dovrà far fronte: “i conti ancora a rischio, l’emergenza abitativa, tra carenza di alloggi popolari e ritardi nell’assegnazione, la lotta alla povertà, l’imu sulla prima casa che senza alcuna riduzione sarà particolarmente vessatoria per tanti cittadini, la programmazione di medio e lungo termine, senza la quale non si potrà avere accesso ai fondi europei per fare di Lecce una smart city e rilanciare l’economia delle imprese, la tutela ambientale e la mobilità, attivarsi subito e bene sul piano urbanistico generale, che i leccesi attengono da anni”.

 

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