La Scuderia Automobilistica Salento Motor Sport di Ruffano, è riuscita a portare – al termine del 46° Rally del Salento – tutti e cinque gli equipaggi iscritti alla prestigiosa kermesse ospitata nella provincia di Lecce, in programma lo scorso weekend. L’attesa gara rallistica, sarà valida per il terzo e conclusivo appuntamento con il Trofeo Rally Asfalto (Girone A), oltre ad essere la quinta tappa (coefficiente 2) del Challenge Rallies Nazionali di Settima Zona. La prima delle vetture targate con i colori della Salento Motor Sport – a giungere all’arrivo – è stata la numero 36,

condotta da Santino Siciliano e Vincenzo Forte, su Opel Astra F Gsi FA7. «Abbiamo colto un nono posto assoluto ma soprattutto siamo riusciti ad imporci con un primo posto di Gruppo e Classe – spiega Siciliano – Davvero una sorpresa estremamente positiva se consideriamo che la mia partecipazione alla gara, è stata decisa all’ultimo momento, per via dell’indisponibilità di Rocco Leone. Non solo, già nella serata di venerdì, durante la prima prova speciale allestita all’interno della Pista Salentina, la nostra vettura si è fermata improvvisamente: siamo riusciti a ripartire ma abbiamo accumulato un notevole ritardo. Il giorno seguente, siamo ripartiti con l’intenzione di gestire la gara e concluderla senza particolari patemi; con la giusta serenità, il passo è cresciuto e, con grande gioia, abbiamo archiviato la gara, portando a casa qualcosa di prezioso». Nonostante alcuni problemi meccanici, anche la Peugeot 106 FN2 (numero 40) di Sergio Pepe e Michele Caputo, ha conseguito un piazzamento importante: secondo posto di Gruppo e primo di Classe, oltre al 12esimo posto in classifica assoluta. Pepe si è reso protagonista venerdì sera, con una prestazione da incorniciare, visto che il driver di Surano, ha conservato la leadership nella classifica assoluta collocandosi davanti ai primi 20 equipaggi scesi in pista. «È una gara alla quale sono molto legato – spiega Pepe – quindi gli stimoli e le motivazioni non mancano. Siamo partiti con qualche problema ma abbiamo confezionato una buona performance già nella serata di venerdì. Una guida pulita e regolare, ha caratterizzato anche l’andamento del giorno successivo. Ringrazio il mio navigatore, lo staff dei meccanici e dei preparatori e lo sponsor Vallonea Viaggi di Tricase». Altra sorprendente prova, è stata sciorinata dalla coppia composta da Lorenzo Filoni e Luca Leone, su Peugeot 106 Rally FN1. Partito in gara con il numero più alto (43, nda) Filoni, è riuscito a scalare diverse posizioni, nonostante alcune noie meccaniche, conquistando un 18esimo posto nella classifica assoluta, impreziosito da un quarto posto di Gruppo e un rimo posto di Classe. «Le elevate temperature atmosferiche, hanno condizionato seriamente la tenuta del motore – commenta Filoni – Abbiamo dovuto limitarci a gestire, con lo sguardo sempre vigile sui livelli di temperatura del nostro motore». Anche il decano dei driver salentini, Franco Masciullo, ha archiviato regolarmente l’intera gara. A bordo della sua Peugeot 206 A7 numero 20 (e navigato da Pasquale Fiorito), Masciullo è soddisfatto parzialmente ma consapevole di aver rischiato di abbandonare la gara. «Ci siamo dovuti accontentare di un 23esimo piazzamento in assoluta (terzo di Gruppo e secondo di Classe) – commenta Masciullo – Dopo pochi chilometri, abbiamo notato la rottura di un semiasse, quindi la gara è stata affrontata in difesa ma comunque siamo riusciti a salire sulla pedana d’arrivo». Infine, anche l’inedita coppia composta da Antonio Branca e Maurizio Iacobelli su Peugeot 106 FA6 (numero 37), si è presentata regolarmente sulla pedana d’arrivo allestita a Torre San Giovanni (Marina di Ugento). L’equipaggio targato SmSport, ha concluso la gara al 26esimo posto nella classifica assoluta, con un primo posto di Classe e un settimo posto di Gruppo«Peccato per le condizioni dell’impianto frenante – spiega Branca – Alla mia vettura non potevo chiedere di più; performante in accelerazione ma costretta a limitare i danni in fase frenante. Ringrazio il mio navigatore per il supporto».