Muore presso il “Vito Fazzi” di Lecce, dove viene trasferito, dopo il parto, nella clinica Petrucciani. Venti giorni di sofferenza per il primogenito appena nato di una giovane coppia della provincia di Lecce, a causa probabili problemi respiratori.

L’autopsia, del medico legale Alberto Tortorella avrebbe però scagionato i tre professionisti e l’ostetrica, scritti sul registro degli indagati dal procuratore aggiunto Antonio De Donno.

L’accusa ha per questo ha anche chiesto l’archiviazione del fascicolo, ma dopo l’opposizione presentata dai genitori del piccolo, con l’avvocato Annagrazia Maraschio, il gip Giovanni Gallo, nel corso di un incidente probatorio, ha conferito in mattinata al medico legale Grazia Caprioli e al professor Maurizio Bresavola, esperto in ginecologia, l’incarico di svolgere la consulenza per accertare le cause della morte ed individuare eventuali responsabilità degli indagati.

I genitori lamentano presunte gravi negligenze da parte dei medici e sostengono che il piccolo sia stato trasferito con estremo ritardo al Fazzi. Inoltre, al momento della nascita, non sarebbero stati presenti in clinica, né un pediatra, né tanto meno un anestesista.

Fondamentale è ora l’esito della nuova consulenza, che sarà depositata entro 60 giorni.

Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Amilcare tana, Gaetano de Mauro, Luigi Covella, Angelo Pallara, Ester Nemola e Dimitri Conte.

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