Nuova assoluzione per Santo Paglialunga, 64 anni di Aradeo, assistito dagli avvocati Amilcare Tana e Marcello Apollonio. L’uomo, noto titolare di una finanziaria ad Aradeo, è coinvolto, in una serie di processi, con l’accusa di usura.

In seguito a lunghe ed accurate indagini, che avrebbero evidenziato la netta sproporzione tra le capacità reddituali dichiarate dal presunto strozzino e l’ingente valore dei beni che risultano di fatto nella sua disponibilità, la Direzione investigativa antimafia di Lecce sequestrò il suo patrimonio, per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro. Patrimonio accumulato, secondo l’accusa, attraverso prestiti usurai.

In seguito al sequestro, relativo al processo principale, che avrà inizio il 25 giugno prossimo, sono nate diverse altre indagini, dalle denunce dei vari clienti dell’imputato.

L’abbreviato che si è celebrato oggi davanti al gup Alcide Maritati si riferisce una di queste indagini.

I fatti risalgono agli anni tra il 2005 e il 2007.

Un cliente denunciò di essersi visto applicare interessi usurari annui pari al 100 per cento, per un mutuo acceso con la finanziaria di Paglialunga.

Ma il gup lo ha assolto con formula piena, perché “il fatto non sussiste”.

Due mesi fa l’imputato era stato già assolto, al termine di un processo simile a quello di oggi, dal gup Giovanni Gallo.

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