Tentato omicidio a carico del proprio fratello: è l’accusa che ha fatto scattare le manette ai polsi di Stefano Antonio, 26enne casaranese, già noto alle forze dell’ordine. L’episodio si è verificato questa mattina. Stando alla ricostruzione dei carabinieri 

Il 26enne a prima mattina ha iniziato ad urlare per casa perché non trovava uno strumento musicale a percussione.  Il fratello, S.M., 22enne, ha chiesto cosa fosse successo, a quel punto  il 26enne ha iniziato a minacciare il proprio fratello, accusandolo di avergli sottratto lo strumento musicale. Il fratello 22enne dopo aver riferito che mai era entrato in possesso dello Jambè, vistosi minacciato con un coltello  per paura che la situazione potesse degenerare, ha cercato di allontanarsi dall’abitazione, e mentre era intento a scendere le scale per raggiungere l’uscita dell’abitazione la lite è drasticamente degenerata; infatti veniva  raggiunto dall’arrestato, il quale con un coltello lo attingeva con più colpi: uno al torace altezza polmone, uno al fianco e un ultimo inferto alla mano probabilmente perché cercava di difendersi dal folle gesto del fratello. S.M. successivamente riusciva ad allontanarsi e a rifugiarsi all’interno dell’abitazione di un parente poco distante.
Dopo poco il 22enne andava al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Ferrari” di Casarano dove veniva medicato con una prognosi di 20 giorni, e subito trasferito presso il reparto di Chirurgia toracica  dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce.
A quel punto i carabinieri hanno fermato il 26enne e lo hanno accompagnato dietro le sbarre

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