Foto Antonio Castelluzzo

Quaranta giorni dopo le elezioni, è stata presentata la nuova squadra che comporrà il governo cittadino leccese. Nove assessori in tutto di cui tre della passata amministrazione e una donna “esterna” a rappresentare le cosiddette “quote rosa”. A lei il ruolo di vicesindaco

 

Carmen Tessitore, già presidente del forum delle Associazioni familiari di Lecce, è l’unico assessore donna del nuovo governo Perrone. A lei, oltre al ruolo di vicesindaco, andrà anche la delega per le Politiche sociali, Politiche educative, Pubblica Istruzione, Politiche della Famiglia, Politiche di genere.

Tra le new entry a Palazzo Carafa, è stato presentato Luciano Battista, Io Sud, per lo Sviluppo Economico, le Attività produttive e commerciali e i Servizi demografici, mentre Luca Pasqualini, della lista civica Grande Lecce,  si occuperà di Polizia municipale, Sicurezza, Traffico e Mobilità. Al più giovane tra i nuovi assessori, Alessandro Delli Noci, di Futuro e Libertà,  andrà l’Innovazione tecnologica, le Politiche comunitarie, le Politiche giovanili, le Politiche del lavoro e la Formazione professionale. Ad Andrea Guido della civica Lecce città del mondo e consigliere comunale nella passata amministrazione saranno delegate le Politiche ambientali, la Protezione civile, l’Igiene e il Randagismo. Confermati per Severo Martini, Gaetano Messuti, Pdl, ed Attilio Monosi, Pdl, gli assessorati del primo governo Perrone, nell’ordine: Pianificazione del territorio e Urbanistica per Martini; Lavori pubblici, Verde pubblico, Servizi cimiteriali, Edilizia scolastica, Edilizia sportiva, Contratti di quartiere e Fascia costiera per Messuti; Bilancio, Programmazione economica, Tributi, Patrimonio, Edilizia Residenziale pubblica, Politiche abitative, Politiche energetiche, Rapporti con società partecipate e Personale a Monosi. Luigi Coclite, PdL, che nella passata amministrazione ha rappresentato l’assessorato alle Attività produttive, si occuperà di Turismo, Marketing territoriale, Spettacoli ed Eventi, Affari generali, Contenzioso. “Il ritardo nel costituire la squadra di governo è stata dettata dalla necessità di fare sintesi tra tutte le forze politiche che hanno concorso all’ottimo risultato delle elezioni – ha dichiarato il sindaco Perrone – e i criteri di scelta sono stati dettati dal risultato della campagna elettorale raggiunto da ciascun candidato, tranne che per l’esterna Tessitore”. Ai suoi assessori il sindaco ha fatto un grosso in bocca al lupo con l’augurio di poter mantenere “l’impegno gravoso che il 64,3 per cento degli elettori ha chiesto”. La presidenza del Consiglio, su proposta dello stesso sindaco all’insediamento della Giunta, andrà probabilmente ad Alfredo Pagliaro, il più suffragato della forza politica Regione Salento che non ha preteso rappresentanze nella squadra di governo. Mentre l’apporto dato dalla Puglia prima di tutto è stato compensato dalla scelta della quota rosa fuori dalla competizione elettorale, “sacrificando” il più suffragato della lista, Rocco Ciardo.

I nove che comporranno il nuovo governo rappresentano appieno le forze politiche che hanno contribuito alla vittoria delle elezioni, ha commentato Foto Antonio CastelluzzoPerrone, che alla maggioranza di Palazzo Carafa si è assicurato una maggioranza di assessori della sua appartenenza politica. il sindaco ha smentito le voci che davano per certa un'”integrazione” dei più suffragati, tra gli scranni di Palazzo dei Celestini.

Ieri dall’Ufficio Elettorale centrale è giunta la proclamazione dei 32 consiglieri che faranno parte del Consiglio: Loredana Capone, Luigi Melica, Carlo Maria Salvemini, Saverio Citraro, Sergio Signore, Paolo Foresio, Antonio Rotundo, Antonio Torricelli, Maria Paola Leucci, Luca Pasqualini, Paride Mazzotta, Daniele Montinaro, Alfredo Pagliaro, Luciano Battista, Gianpaolo Scorrano, Rocco Ciardo, Paolo Cairo, Alessandro Delli Noci, Gaetano Messuti, Attilio Monosi, Damiano D’Autilia, Severo Martini, Angelo Tondo, Fiorino Greco, Luigi Inguscio, Luigi Coclite, Pierpaolo Signore, Giuseppe Ripa, Andrea Guido, Antonio Lamosa, Fernando Calò, Oronzino Tramacere.Foto Antonio Castelluzzo

 

 

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