Bocche cucite, riserbo massimo. È nel silenzio totale che arriva la svolta per il nuovo Vito Fazzi, l’ampliamento atteso da anni per la torre che dovrebbe ospitare il servizio delle emergenze- urgenze.

È stato firmato nel pomeriggio, infatti, il contratto tra la Asl di Lecce e il Consorzio Cooperative Costruzioni, che si è aggiudicato il mega appalto da 117milioni di euro, dopo la sentenza del Tar che ha annullato il precedente affidamento all’associazione temporanea d’imprese Cobar. La firma congiunta del direttore generale Valdo Mellone e dei tecnici della Ccc è avvenuta alle 15.30, negli uffici amministrativi dell’ospedale, e sancisce la durata dei lavori per 18mesi, che inizieranno a decorrere quasi sicuramente dopo l’estate. È a settembre, infatti, che si presume di poter partire con l’allestimento del cantiere, dopo aver esperito la gara per l’affidamento della direzione dei lavori, tuttora in piedi e con termine previsto per il 26 giugno. Il ribasso presentato supera il 36% rispetto al prezzo a base d’asta, abbattuto fino ad arrivare a 60.749.499euro, offerta ritenuta all’inizio “anormalmente bassa”, ma poi considerata congrua e attendibile dal responsabile unico del procedimento, l’ing. Stomeo. Insomma, la Asl spezza l’attesa, anticipa i tempi, quelli cioè della giustizia amministrativa e penale. La procura, infatti, ha acceso un faro sul maxi appalto e, in particolare, sul suo ribasso, dopo essere stata interessata direttamente dal Tar, a cui si era rivolta la società Matarrese di Bari, arrivata terza. È stata questa a sollevare il velo su presunti preventivi alterati, la strada maestra che sarebbe stata seguita per abbassare gli importi. Tuttavia, nonostante le ombre, il Tar e il Consiglio di Stato non hanno concesso la sospensiva, come anche di fronte al ricorso dell’altra società partecipante alla gara, la Ics. E con i giudizi di merito in sospeso, il contratto è stato firmato lo stesso.

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