Confermata anche in Appello la condanna a 30 anni di reclusione nei confronti di Vincenzo De Salve, 59enne macellaio di Parabita, reo confesso dell’omicidio dell’imprenditore 61enne Giorgio Romano, avvenuto il 13 settembre del 2008.

E’ quanto disposto dai giudici della Corte d’Appello che hanno respinto le richieste invocate dagli avvocati difensori dell’imputato. In primo grado il gup Ines Casciaro aveva inflitto sempre 30 anni di reclusione.
Quella mattina, secondo le indagini, Giorgio Romano si recò all’alba all’interno del suo capannone; De Salve si trovava all’interno del capannone e uccise l’imprenditore sparandogli cinque colpi di pistola. Alla base dell’efferata esecuzione, ci sarebbe il risentimento nei confronti dell’imprenditore colpevole di averlo ripulito dell’intero patrimonio attraverso il meccanismo delle aste giudiziarie. L’imputato era assistito dall’avvocato Elvia Belmonte. La famiglia del defunto da Vincenzo Venneri.

 

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