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E’ stata fissata per il prossimo 18 luglio l’udienza preliminare a carico dei 62 indagati nell’ambito dell’operazione “Cinemastore”. Gli imputati dovranno comparire davanti al gup Carlo Cazzella che deciderà se rinviare o meno a giudizio i 62.

Le indagini preliminari hanno ricostruito un presunto traffico di droga nel Salento, con importanti contatti con il Brindisino.
L’indagine, condotta dalla Squadra mobile di Lecce, ha preso il via da un colloquio intercettato in carcere in cui si faceva riferimento all’attentato del 19 aprile 2009 al punto vendita “Cinemastore” (da cui l’operazione prende il nome) il cui autore sarebbe stato Giuseppe Nisi, fratello del capoclan Roberto Nisi. E proprio i fratelli Nisi, di 50 e 51 anni, e Pasquale Briganti, di 42, sono considerati i leader del sodalizio. Quest’ultimo sarebbe stato il vertice massimo; gli altri due, avrebbero assunto come Briganti, per la città di Lecce, il controllo delle attività illecite come il traffico di sostanze stupefacenti, la riscossione forzata dei crediti, la gestione del gioco d’azzardo, le estorsioni e la riscossione del “punto”, ovvero la tangente sul commercio della droga da parte di soggetti non inseriti nell’organizzazione.

 

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