Non sembra proprio che il campionato sia finito da più di due settimane perché si continua a parlare di calcio come se non si fosse mai concluso. Eppure c’è una Juventus meritatamente campione d’Italia, ci sono squadre meritatamente retrocesse per carenze strutturali

a mantenere la categoria, ce ne sono altre che hanno occupato posti che consentiranno loro la partecipazione in Europa e ce ne sono altre ancora che hanno ottenuto dignitosissimi risultati. Per mantenere viva la possibilità di parlare di calcio ci sarebbe anche la partecipazione all’europeo da parte della nostra nazionale.
Questo sarebbe il logico scenario di un paese normale ma non quello della nostra amata nazione che ai dolori etici, morali e finanziari che diuturnamente propina ai propri cittadini, per non farsi mancare nulla decide anche di tenere desto l’ambiente con lo scandalo scommesse che non so quando e come finirà. L’argomento “trucco”, sia esso di scommesse o di truffe, tiene banco e lo terrà per tutta l’estate e consente a tutti di dire parole più o meno in libertà, cosa alla quale non si sottrae nemmeno l’estensore di queste note.
LECCE e SERIE B PERCHE’? A mio parere, espresso già in altre occasioni, il Lecce si è candidato alla serie B lo stesso giorno nel quale il patron ha annunciato il suo disimpegno imponendo l’autogestione. O, si badi bene, non che l’autogestione debba essere considerata un tabù, ma nel momento in cui è stata proposta condannava già il Lecce ad un campionato difficilissimo il cui risultato era piuttosto prevedibile. Certo abbiamo sperato come mai nella salvezza ma sotto questo aspetto il calcio è veramente impietoso. A questo si aggiunga la mancata applicazione, da veri professionisti, di molti prestiti che non hanno voluto rischiare le caviglie ed il gioco si è completato.
LECCE e LE SCOMMESSE.  Purtroppo per non farci mancare nulla  siamo rimasti invischiati nello scandalo del secolo dove le premesse non sono per niente rosee. Anche se biasimevole, ma avrei preferito che si fosse rimasti invischiati nelle scommesse onde perseguire, mi augurerei pesantemente, i calciatori lasciando alla società la responsabilità oggettiva perseguibile con punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato. Ma, a quanto pare, non è così ed il Lecce è chiamato a rispondere per responsabilità diretta (truffa tentata da parte del massimo organo dirigente) per la partita di Bari. Noi tutti ci auguriamo che si dimostri il contrario ma in cuor nostro tutti sappiamo che non sarà così ed alla fine vedremo chi dovrà ridere o piangere. Ma vedete amici, vado oltre e vado aldilà di Bari. Anche se ancora non ufficialmente provato l’illecito barese, mi viene una rabbia immensa nel pensare a Lecce-Lazio partita per la quale si è ipotizzato il coinvolgimento diretto dei dirigenti; anche questo è tutto da provare e da dimostrare ma pensate solo se fosse vero: per tutto un campionato la dirigenza ha incolpato la tifoseria di tiepidezza, di scarsa partecipazione all’avvenimento sportivo e quant’altro per poi andare a scoprire che chi “tifava” per la sconfitta era proprio la dirigenza moralista e perbenista. Beh non ho parole! O meglio le ho: chi ha sbagliato paghi duramente.
SCANDALO INFINITO e NAZIONALE. Non ci sto all’assunto che se la nazionale ha giocato male è responsabilità dello scandalo che ha coinvolto tutti. Certo anche per la nazionale era doveroso adottare provvedimenti uniformi. Se il tutto deve essere provato, allora Criscito doveva rimanere altrimenti lo stesso provvedimento deve o dovrà essere adottato per Bonucci per il quale dal 27 maggio è in sospeso una richiesta di perquisizione e, perché no?, anche per Buffon il cui caso e le relative parole meritano una chiosa. Per carità, non costituisce reato fare le scommesse, ma poiché Buffon è un tesserato FIGC a cui è fatto DIVIETO scommettere, ergo questo suo comportamento merita un provvedimento disciplinare. Chiunque abbia fatto il servizio  militare probabilmente sarà incappato in provvedimenti, tipo la consegna o la camera di punizione, che perseguivano le infrazioni al Regolamento e non al codice perché sarebbero stati  reati. Aspetto di vedere come evolverà il caso Buffon dove, in ogni caso, 1.538.000   non sono proprio noccioline e la infrazione è ammessa dall’interessato.
PRANDELLI e SFIGATELLI. Sapete quanto stimi il C.T. della nazionale, ma se lui ha cercato di provocare dicendo che si potrà anche non andare agli europei, invito la federazione, che di me se ne strafrega, a rendere esecutiva la proposta e non condivido la qualifica di “sfigatelli” affibbiata a coloro che hanno intorbidito le acque. Il mio pensiero è sempre stato questo: fare come fecero gli inglesi che, a proposito degli huligans, per un anno, non parteciparono ad alcuna competizione europea. Forse se l’avessimo fatto nel 2006 avremmo avuti un titolo mondiale in meno ma tanti punti di dignità in più. A Cesare Prandelli l’occasione si era presentata dopo i mondiali del 2010; Buffon poteva essere uno della vecchia guardia che, dato le precarie condizioni fisiche in cui versava, poteva esser definitivamente accantonato senza problemi e dando spazio ai portieri più giovani. Non si è colta la buona occasione e, fra poco, se ne pagheranno le conseguenze.
MOGGI e GLI SCUDETTI. A giorni alterni mi capita leggere gli articoli di Moggi ameni, di parte, e con le mezze verità. Questo signore sta mettendo gli juventini seri contro tutti a proposito degli scudetti: quello assegnato all’Inter potrà anche essere di cartone ma tale può essere il Giro assegnato a Scarponi al posto di Contador  o la medaglia assegnata dopo Seul a Carl Lewis al posto di Ben Jhonson, squalificato per doping. Le regole sono queste e fino a quando non si cambiano hanno valore. Se poi mi si dice che Moratti avrebbe dovuto rinunciare alla prescrizione e far processare anche l’Inter, si dice una mezza verità. Il sig. Moggi sa che la Juve è stata condannata per doping in primo grado ed assolta in appello nel 2005. E’ vero, ma il citato sig.Moggi omette sempre di dire che in data 01-04-2007 la Juve è stata riconosciuta colpevole in Cassazione ma non perseguibile per intervenuta prescrizione; lui sa che se si fosse fatta giudicare, sarebbe stata condannata. Inoltre vorrei mi si spiegasse come, in giudizio penale ed almeno fino adesso, i sig.ri Giraudo e Moggi sono stati condannati, quali massimi responsabili sportivi del club Juventus, rispettivamente ad anni tre ed anni cinque di reclusione. Se la giustizia penale, che persegue reati individuali, ha condannato i dirigenti, mi sembra ovvio che la giustizia sportiva condanni il club diretto da questi dirigenti. Vorrei mi si spiegasse anche come mai all’inaugurazione dello Iuventus Stadium, fossero stati invitati tutti, compreso un magazziniere novantenne, e non fossero stati invitati proprio Giraudo e Moggi. La dirigenza iuventina sapeva ed è stata lungimirante e non segua i consigli di Moggi perché si potrebbe ritrovare in difficoltà perché anche gli altri non dormono come del resto anche il Lecce sa perché unitamente a Bologna e Brescia ha intentato causa contro questo signore. Ho finito di parlare e straparlare e chiudo augurando a tutti i lettori di fare buone vacanze.

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