Lo hanno sorpreso mentre si trovava all’interno della caffetteria della moglie e, dopo avergli tirato un pugno nello stomaco, lo hanno chiuso in uno sgabuzzino. Con la strada spianata, i rapinatori non hanno avuto problemi ad arraffare i soldi contenuti in cassa.

Notte di terrore a Martano, dove due banditi, hanno fatto irruzione intorno alla mezzanotte nella caffetteria “Sbocchi”, in via Trinchese, quando all’interno del bar c’era soltanto il marito della titolare. I malviventi avevano il volto coperto da calzamaglia, mentre uno di loro era armato di pistola.
Forti dell’arma, i due banditi si sono fatti strada verso il registratore di cassa. Ma qui, forse per impedire che il commerciante opponesse resistenza, lo hanno “zittito” tirandogli un pugno nello stomaco. Non contenti, i due rapinatori, che si sono espressi in dialetto salentino, lo hanno trascinato in uno stanzino sul retro dell’attività, rinchiudendolo all’interno.
Subito dopo, i due banditi hanno allungato le mani nel registratore di cassa, riuscendo a portare via 600 euro, l’incasso della serata. Dunque, sono fuggiti, probabilmente a bordo di un’auto parcheggiata all’esterno.
Il marito della titolare è riuscito comunque a contattare l’istituto di vigilanza “Alma Roma” ed i carabinieri, dando l’allarme. Le guardie giurate ed i militari, raggiunto il bar, hanno liberato il commerciante ed ascoltato la sua testimonianza. Agli investigatori, l’uomo ha raccontato che i due rapinatori non indossassero guanti, ragion per cui gli uomini della scientifica hanno eseguito numerosi rilievi, alla ricerca di impronte digitali lasciate dai banditi.
Il bar è sprovvisto di telecamere, ma utili ai carabinieri potrebbero rivelarsi le immagini registrate dalle telecamere nelle vicinanze.

 

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