I due giovani giornalisti “precari” Valeria Ferrante e Lorenzo Tondo con l’inchiesta “Truffe all’Ue e affari di mafia ecco il business milionario dell’agricoltura biologica” apparsa su Repubblica Palermo sono i vincitori della sesta edizione del Premio Giornalistico Maurizio Rampino, organizzato e promosso dal Comune di Trepuzzi e dall’associazione “Amici di Maurizio”, in collaborazione con La Gazzetta del Mezzogiorno e con il patrocinio e il sostegno dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e della Coldiretti Lecce.

Da sei anni, il Premio ricorda la figura del giornalista prematuramente scomparso il 14 giugno 2006, la sua indipendenza di giudizio, il suo coraggioso saper andare controcorrente e anticipare i tempi, il suo osservare quello che accadeva e saperlo riportare con puntualità e obiettività.

La cerimonia di consegna dei premi si è tenuta venerdì 22 giugno nell’aula consiliare del Comune di Trepuzzi. Dopo i saluti di Oronzo Valzano (sindaco di Trepuzzi), Simona Manca (vice presidente della Provincia di Lecce), Luigi Renna (consigliere del Comune di Trepuzzi delegato al Premio), Daniela Pastore (redattore della Gazzetta del Mezzogiorno e consigliere dell’Ordine nazionale dei giornalisti) è intervenuto Nandu Popu dei Sud Sound System, che ha ricordato il suo rapporto con Maurizio Rampino, le comuni battaglie soprattutto su temi ambientali e ha anticipato i temi del suo primo romanzo “Salento fuoco e fumo” che sarà pubblicato da Laterza il 5 luglio.

A seguire Benedetto De Serio e Pantaleo Piccinno (direttore e presidente di Coldiretti Lecce) e Valeria Solazzo (presidente dell’Associazione “Amici di Maurizio”) hanno consegnato il “Premio Giornalistico Maurizio Rampino alla carriera” a Luca Telese, giornalista e conduttore di In Onda su La 7, autore di numerosi libri e saggi (di recente uscita Gioventù amore e rabbia, Sperling & Kupfer), già redattore de Il fatto quotidiano e de Il giornale e promotore del nuovo quotidiano “Pubblico” in edicola dal 18 settembre. Oltre al Premio “Maurizio Rampino”, il giornalista ha portato a casa un “metro cubo” di Salento, un ricco paniere di prodotti del territorio, offerto dalla Coldiretti Lecce, che assieme alle bellezze artistiche e paesaggistiche rappresentano uno dei motivi di richiamo dei turisti nel Salento. Luca Telese ha ripercorso attraverso ricordi ed aneddoti la sua lunga carriera giornalistica, il suo peregrinare di redazione in redazione, la sua “precarietà” durata molti anni, la sua esperienza al Giornale, la nascita del Fatto Quotidiano, le sue avventure televisive come autore e conduttore e la prossima scommessa di Pubblico.

Infine sono stati premiati i vincitori nelle varie categorie. Tra gli inediti il premio di 1000 euro è andato ad Alida Musumeci con “L’enogastronomia sposa la tecnologia: i cibi parlano e la cena è servita sul tablet”, per la sezione fotografia premio a Nunzio Pacella per le immagini a corredo della guida Salento edita da Touring Club e Slow Food.

Nella sezione editi, invece, terzo posto ex aequo per il curatore della rubrica del Tg2 Eat Parade, Bruno Gambacorta con “I fagioli di Sarconi qualità da riscoprire” articolo apparso sulla rivista Food & Beverage. L’articolo racconta l’avventura della Sagra del fagiolo di Sarconi, in provincia di Potenza, dove ogni anno migliaia di turisti arrivano in Basilicata alla scoperta di questo “prezioso” legume. E mentre la regione è considerata l’Arabia Saudita per la presenza di importanti giacimenti di petrolio e gas naturali, Gambacorta sottolinea come puntare su i prodotti tipici locali e il turismo enogastronomico potrebbe essere la carta vincente per questo territorio; l’altra metà del premio è andata a Saverio Serlenga per il servizio “Armando la pasta made in Capitanata” dell’emittente foggiana Teleradioerre. Il servizio propone al pubblico la storia del grano Armando che mette insieme oltre cinquecento agricoltori e produttori di molte regioni d’Italia per creare un circolo virtuoso e una pasta industriale con grano 100% italiano. Un progetto sostenibile e d’eccellenza che nasce dalla Puglia.

Al secondo posto (1500 euro) il friulano Tommaso Botto con il servizio “Very Good italian food: dal San Daniele al tonno Rosso di Favignana” apparso sul sito www.dovatu.it. L’articolo delinea la storia di due prodotti d’eccellenza dell’enogastronomia italiana distanti tra loro e pure simili: il prosciutto San Daniele, realizzato in Friuli, e il tonno rosso di Favignana, nelle isole Egadi. Prodotti di eccellenza e di lunga lavorazione ma illustri vittime di frodi a livello nazionale e non solo.

Vincitori della sesta edizione del Premio Rampino (2000 euro) i siciliani Valeria Ferrante e Lorenzo Tondo con l’inchiesta “Truffe all’Ue e affari di mafia ecco il business milionario dell’agricoltura biologica” apparsa su Repubblica Palermo. Il lungo articolo dei due giornalisti siciliani cerca di fare luce sul “biologico”. Sulla carta una metodologia di coltivazione salutare per i consumatori ma che in realtà nasconde insidie, speculazioni e che ha già stuzzicato l’appetito della criminalità organizzata, l’agromafia. Un servizio articolato e ben documentato che accende un faro su un settore che sembrava immune da speculazioni.

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