“Io non ho paura, ma non capisco perché continuino a prendersela con me. E’ Giuseppe a parlare ma non posso negare di appoggiare le scelte di mio figlio perché voglio che lui si allontani dagli ambienti malavitosi”.

Lo sfogo è di Rosalba Casalino, la madre di Giuseppe Barba, ex affiliato della Scu, che ha deciso di collaborare con la giustizia ma, al momento, non ha ottenuto il programma di protezione.

In mattinata, accompagnata dal legale della famiglia, l’avvocato Paola Scialpi, si è recata presso il Commissariato di polizia di Gallipoli, per denunciare l’ennesimo presunto atto intimidatorio subito dalla famiglia.

Nella notte tra lunedì e ieri, sarebbe stata lasciata, sotto il furgone della famiglia, una tanica di benzina. Il furgone è controllato a vista tutti i giorni, dopo che, nel febbraio scorso, un attentato incendiario distrusse un altro mezzo dei Barba.

Dietro il gesto, secondo il legale, che ha presentato un esposto contro ignoti, ci sarebbe un tentativo di intimidire la famiglia, legato alle dichiarazioni che Barba sta rilasciando anche in questi giorni.

Solo dell’8 giugno scorso la testimonianza, nel corso del processo, in cui è imputato per la presunta estorsione a Emanuele Piccinno. Barba davanti ai giudici ha parlato di “voto di Scambio” tirando in ballo nomi di politici importanti nella Perla dello Jonio.